look da musicista

Qual’è il miglior look da musicista e quanto è importante vestirsi nel modo giusto quando ci si esibisce su un palco? Nel mondo della musica l’apparenza conta quasi più delle note: il gusto è molto condizionato dall’aspetto esteriore

Per piacere al pubblico conta più avere un look da musicista particolare o sapere suonare bene uno strumento? Avere una bella voce, essere artisti sensibili e capaci o essere vestiti in modo affascinante, strano, curioso, eccessivo? Insomma nella musica conta più l’apparenza o la sostanza? Basterebbe considerare cantanti come Lady Gaga, star planetaria che nel look stravagante ha trovato il segreto del successo per trovare la risposta giusta: i musicisti sul palco vengono giudicati dal pubblico per il loro aspetto.

Non cè dubbio che l’immagine in questa società sia importante. Ma se nel lavoro hanno successo e guadagnano di più i belli, per qualche inguaribile romantico appassionato di musica potrà sembrare strano che le stesse regole siano applicate anche nel pop rock, e non solo. E infatti nessuno ammetterebbe mai che le proprie scelte musicali siano condizionate da come si vestono gli artisti. Il pubblico che affolla i concerti giurerebbero di uscire di casa solo per ascoltare musica. Eppure giudicare un artista più che altro dall’aspetto è un fenomeno irrazionale che sfugge al nostro controllo.

Look da musicista fa l’artista?

A sostenerlo è Chia-Jung Tsay della University College di Londra che all’impatto esteriore dei musicisti sul pubblico ha dedicato numerosi studi. Secondo il ricercatore le persone sostengono sempre che il suono sia la fonte più importante di informazioni per valutare le performance musicali dei loro beniamini. Ma si sbagliano.

I risultati dei suoi test dimostrano invece come la gente utilizzi le informazioni visive anche per dare giudizi musicali e crearsi un gusto personale. Mettendo insieme un pubblico di profani ed esperti di musica, Tsay ha condotto una serie di test chiedendo di indovinare chi fossero i vincitori di vari concorsi prestigiosi.

Cosa vince tra look e musica

Dopo avere scelto tre finalisti, la prova si è svolta prima facendo ascoltare solo registrazioni audio, poi mostrando video con audio e infine video senza audio. Ebbene la percentuale di chi ha indovinato il vincitore finale è risultata maggiore in chi ha guardato i video senza audio piuttosto che in chi ha ascoltato solo la musica. Ma c’è di più: facendo ascoltare i cantanti a musicisti professionisti i risultati sono stati completamente sbagliati, peggio che se si fosse tirato ad indovinare.

L’immagine conta molto in qualsiasi genere e un buon look da musicista funziona sempre. Il rapporto tra moda e musica è fondamentale e non solo nella musica più commerciale o nelle icone dello stile pop rock. Basta dare un occhio all’atmosfera rarefatta della copertina dei dischi jazz o agli album di musica classica con il direttore in posa granitica a comandare l’orchestra. Per non parlare di generi come l’heavy metal dove il cantante posa tra spade, fulmini e saette. In questi e in tutti gli altri casi conta ciò che l’artista riesce a trasmettere al pubblico anche e soprattutto attraverso la sua immagine.

Questo studio non fa altro che confermare che in molti casi le scelte musicali hanno più a che vedere con l’identità personale che con la consapevolezza dell’ascolto. Un look accurato può avvicinare un prodotto immateriale come la musica all’immaginario collettivo del pubblico di ogni tipo. Anche senza arrivare al vestito di bistecche utilizzato da Lady Gaga per compiacere il suo pubblico, prima di salire sul palco di Sanremo o del più scalcinato locale di periferia underground è utile pensare a come vestirsi. Ma anche in ufficio potrebbe servire un buon vestito per farsi ascoltare.