Il Lituus, un antico strumento simile alla tromba che veniva suonato fin dall’Antica Roma e di cui si erano perse le tracce oltre 300 anni fa, è stato ricostruito grazie all’aiuto di un nuovo software utilizzato da un gruppo di scienziati scozzesi per conto della Engineering and Physical Sciences Research Council della Universita’ di Edimburgo con gli strumentisti svizzeri della Schola Cantorum Basiliensis.

La ricostruzione del Lituus è stata resa possibile sulla base di ricerche effettuate su strumenti simili dagli esperti della Schola Cantorum, conservatorio focalizzato sulla musica antica, che hanno suggerito ai ricercatori non solo il timbro e il tipo di suono che verosimilmente avrebbe potuto avere lo strumento, ma anche la modalità con cui veniva suonato. “L’obiettivo era assicurarsi che lo strumento ricreato al computer e successivamente realizzato fisicamente, non solo suonasse come il Lituus, ma fosse proprio costruito come il Lituus” ha affermato il Prof. Murray Campbell, della University of Edinburgh. Il risultato è uno strumento lungo 2,4 metri simile ad una tromba con una campana svasata nella sua parte terminale.

Quanto al suono, il timbro risulta molto acuto, mentre la gamma tonale è decisamente limitata a fronte di una elevata difficoltà di esecuzione. Alla fine ne sono stati realizzati due esemplari con cui gli strumentisti della Schola Cantorum Basiliensis hanno eseguito il mottetto “O Jesu Christ, meins Lebens Licht (BWV 118)” di Bach, che nella partitura prevede l’uso del Lituus. Gli esemplari realizzati corrispondono alla forma che il Lituus aveva in epoca mediovale. La forma dello strumento in epoca Etrusca e Romana era leggermente diversa, curvo alla fine come il Carnyx dei Galli, e proprio per il suo suono pungente veniva utilizzato dai militari come segnale durante le battaglie.