libri e ebook

Il libro digitale in italia non sfonda malgrado i forti sconti. In America libri e ebook invece si contendono il mercato dei lettori, tanto da avere prezzi di vendita praticamente uguali o addirittura superiori nella versione elettronica

A fronte di abitudini di lettura più scarse che in ogni altro paese occidentale, in Italia ogni anno escono circa 7 libri all’ora. Questi oltre 60 mila nuovi titoli ogni anno adesso subiscono anche la concorrenza degli ebook. Come fare a convincere i lettori a passare al libro elettronico in un mercato già saturo? Abbassando i prezzi.

Questa è stata la politica degli editori italiani negli ultimi anni. Così in Italia la differenza di prezzo tra libri e ebook è di circa il 30-50%. Insomma un libro elettronico può arrivare a costare la metà della versione cartacea. Eppure la quota di mercato del digitale è ancora solo di circa il 5%. Cosa completamente diversa succede in America dove gli ebook hanno conquistato circa il 28% dei lettori e sempre più persone leggono libri digitali anche su tablet e smartphone in un percentuale del 15%.

Negli Usa il prezzo di libri e ebook è praticamente uguale ed anzi i lettori arrivano a pagare di più un libro in versione elettronica. Come mai? La questione, oltre che economica, riguarda gli stili di vita e la percezione che le persone hanno di internet nel suo complesso. Oltre ad avere maggiore fiducia del mondo online, gli americano vanno oltre al prezzo e sembrano prediligere la comodità. L’utilizzo ha superato il possesso.

Differenza tra libri e ebook

In internet si può acquistare e disporre immediatamente di musica, libri o film. Pazienza se si tratta di merce virtuale che non si può avere fisicamente e toccare con mano in libreria. La voglia di stare al passo con la tecnologia ha fatto il resto. Leggere un ebook è diventato più cool che non acquistare la versione cartacea. E ciò nel mondo dominato dall’immagine basta e avanza, indipendentemente da tutto. Anche dal fatto che un libro si può imprestare e scambiare e un ebook invece no.

In Italia leggiamo pochi libri ma siamo voraci utilizzatori di smartphone. Eppure il consumo della cultura passa ancora attraverso i mezzi tradizionali. L’attenzione dell’acquirente sembra piuttosto concentrarsi esclusivamente sul prezzo. Uno scrittore sconosciuto può anche cercare di vendere il suo libro online per poche decine di centesimi. Non sarà un caso se scrittori nati dal nulla arrivano a vendere milioni di copie online.

Questa corsa al ribasso ha fatto sì che sugli scaffali delle librerie si siano fatti strada libri in edizioni sempre più economiche, sotto i 10 euro. Sembrano fatti apposta per contrastare l’invasione degli ebook. Anche se l’editoria tradizionale ha costi di gestione più alti sembra trionfare la via del discount. nelle librerie si possono acquistare intere collane con sconti del 50% sui prezzi originali. Il prezzo normale se lo possono permettere pochi autori.

Più che la differenza tra libri e ebook, in Italia contano il prestigio e la fama mediatica dello scrittore. Qualità vera o presunta di un libro a parte, per l’editore conta finire in testa alle classifiche di vendita: anche a 9,99 euro.