Oggi potrà sembrare anche normale camminare per strada ascoltando con le cuffiette uno dei circa 3000 cd contenuti in un apparecchio poco più grande di una carta di credito. Eppure questa rivoluzionaria possibilità non esiste da molto tempo. In questi giorni compie dieci anni il primo lettore Mp3, l’F10 della Mpman: aveva un disco fisso da 32MB e costava 250 dollari.

Scordatevi il vostro ipersofisticato e sciccosissimo iPod. Sembra già passato un secolo ma era solo il 1998 quando vide la luce il precursore di tutti i lettori mp3 portatili: uno scattolotto dalle dimensioni di un libro, 91x70x165,5 millimetri, che poteva contenere meno di dieci canzoni. Si collegava al pc mediante la porta parallela e disponeva di un piccolo display Lcd sul quale comparivano solo informazioni numeriche relative ai brani immagazzinati.

Il prototipo venne presentato al CeBIT di Hannover e poi entrò in produzione sotto il marchio EigerLabs. Da allora altri produttori cominciarono a produrre apparecchi simili. Primo tra tutti il PMP300 della Rio, che fu al centro di una causa legale intentata dalla RIAA per una presunta infrazione del copyright delle canzoni memorizzate nel lettore. Il tribunale diede torto alla RIAA e permise la diffusione dei lettori MP3 nel mercato domestico.

Così nel gennaio 2001 arrivarono i primi modelli di iPod basati su hard disk prodotti da Apple Computer: il successo fu subito incredibile. A distanza di pochi mesi vennero via via lanciati modelli di tutte le dimensioni e capacità. Una continua evoluzione che ha portato ai recentissimi iPhone e iPod Touch dotati di memorie flash. Oggi si parla di oltre 100 milioni di lettori venduti in 6 anni.

Se il 1998 è l’anno di nascita del primo lettore, la sigla Mp3 ebbe origine nel 1995. Furono gli scienziati della divisione circuiti integrati del Fraunhofer Institute a chiamare Mp3 i file MPEG Layer-3 creati dal loro algoritmo di coding (codifica digitale di un segnale) basato sulla percezione del suono. Successivamente sono stai introdotti altri sistemi di compressione – Ogg Vorbis, MPEG-4 AAC (Apple), Window Media Audio (Microsoft) – ma solo gli Mp3 sono entrati nel linguaggio comune ad identificare un nuovo modo di ascoltare musica.