Cosa c’è dietro l’estro creativo di artisti di musica pop e rock che hanno creato alcune tra le più famose canzoni di tutti i tempi? Le donne, ovviamente: avute, perse, sognate, agognate… ma non solo. Ed è proprio alle muse ispiratrici del rock e della musica che è dedicato un libro di prossima uscita che rivelerà le storie reali che hanno ispirato 50 brani classici del pop.

‘Non c’è lavoro più divertente di essere una musa rock’, affermava Jerry Hall, ex amante di Mick Jagger nel 1981. In effetti non dev’essere male sapere che quei versi cantati da milioni di persone in tutto il mondo parlano proprio di te… Il libro rivelerà dettagli di mogli, fidanzate, rivali, escort e anche di persone qualsiasi che sono dietro a canzoni di artisti come Rod Stewart, Coldplay, Billy Joel, Bob Marley, Beatles, Sting, Bob Dylan e tanti altri.

Si va dalle avventure di Billy Joel con due top model finite nella hit “Uptown Girl”, fino al rapporto di Bob Marley con la ex Miss Mondo Cindy Breakspeare che lo ha ispirato nella scrittura di ‘Turn Your Lights Down Low’. Ma ci sono anche storie di canzoni come “Lucy in the Sky with Diamonds” dei Beatles, vietata dalla BBC perchè ritenuta un inno alla droga, quando invece fu semplicemente ispirata da un dipinto di un compagno di scuola del figlio Julian Lennon.

Ma tornando ai rapporti amorosi, chiaramente non manca chi tira fuori il meglio di se nel momento della crisi e dell’abbandono, come Adam Levine, autore di canzoni per la band dei Maroon 5 che ha scritto un intero album sulla sua ex-fidanzata Jane Herman, portando la band ad un successo di circa 4,6 milioni di copie vendute. (Ce ne fossero di rotture coniugali così “fruttuose”…)

“Essere musa di un musicista ti rende immortale attraverso le sue canzoni… la musica dura per sempre” dice l’ex amante di Mick Jagger, ma non tutti la pensano così. “‘E piacevole quando qualcuno scrive una canzone per te, ma quando ci si lascia… ogni volta che la ascolti ti ritornano in mente mille ricordi piacevoli e non…” afferma Meg Mathews, musa di Noel Gallagher degli Oasis, a cui toccherà portarsi nelle orecchie per tutta la vita la sua “Wonderwall”…