Sempre più imprese si orientano verso la sostenibilità e il lavoro verde si sta sviluppano anche in Italia. Le nuove opportunità e le offerte di green jobs delle aziende a supporto di una nuova economia ambientalista

L’emergenza ambientale è un vero problema che non coinvolge più solo scienziati, ambientalisti e politici e non è nemmeno solo un problema di comunicazione e marketing. L’esaurimento delle principali risorse spinge il mercato e trasforma in una vera necessità incentivare il lavoro verde. Impegnare risorse in attività eco ambientali diventa un’imperativo categorico anche per le aziende italiane che non vogliono rimanere escluse dal mercato, ispirate dalle nuove sensibilità dei consumatori.

Il lavoro verde non è una novità, da anni si dibatte sul problema legato alla concorrenza dei mercati e alla necessità di investire sulla ricerca tecnologia per trovare soluzioni alternative contro l’inquinamento ambientale, il depauperamento delle scorte di combustibili fossili e i pericoli legati ai cambiamenti climatici. Ma forse ora è arrivato il momento di fare sul serio. Mostrare sensibilità al problema della salvaguardia del pianeta e rinnovare le attività produttive prestando attenzione al settore ambientale può anche essere un modo per far fronte alla crisi generale dell’industria e dell’occupazione.

Lavoro verde tra politica ed economia

Le aziende d’altronde non devono far fronte solo alle nuove sensibilità dei consumatori in tema ambientale e all’ondata di salutismo che riguarda la qualità del cibo. In primo piano in questa battaglia c’è anche la politica in cerca di visibilità. Non è un caso se in tutta Europa i partiti verdi aumentano i voti, mentre nuove direttive europee vietano l’utilizzo della plastica usa e getta e intervengono con regole più stringenti sull’utilizzo dei materiali nelle fasi di produzione.

La dicitura Carbon neutral non è escluso possa diventare una norma dei prossimi anni e le aziende devono prevedere con grande anticipo questa rivoluzione in collaborazione con ricercatori ed università in grado di fornire le soluzioni adeguate. Se non emettere Co2 è impossibile, spinti da questa nuova onda ecologista, alle aziende non resta che investire nel laoro verde per diventare più efficienti o compensare l’inquinamento prodotto finanziando nuove foreste in tutto il mondo. Non solo per una sopravvivenza della specie umana, ma delle stesse aziende.

Offerte di lavoro verde

Secondo un recente rapporto Greenitaly di Symbola e Union Camere, quasi 350 mila aziende hanno investito nel settore delle tecnologie verdi negli ultimi anni per ridurre l’impatto ambientale di prodotti e servizi offerti sul mercato. L’offerta di lavoro verde ha registrato un incremento di 3 milioni di nuove occupazioni e non solo. Il fatturato dell’economia italiana centrato sulla green economy è aumentato del 10,6% e sempre più aziende decidono di investire in tecnologie ecologiche soprattutto nel Nord Italia, con la Lombardia in prima posizione sia per investimenti che per opportunità lavorative.

Tutti i big mondiali dell’alimentare ai prodotti per la casa fini all’abbigliamento, da Procter & Gamble a Coca Cola ad Adidas, sono impegnati a dimostrare ai consumatori una nuova sensibilità all’ambiente. Sia che si tratti di plastica, carta o di cibo, servono nuove competenze nel campo di energie rinnovabili, produzioni biologiche e no profit. Le opportunità per vuole collocarsi nel mondo del lavoro del futuro sono da cogliere al volo, a partire dallo scegliere un piano di studi che guarda al mondo ambientale in istituti superiori e Università dotati di specializzazioni nel settore eco sostenibile.

Green jobs più richiesti

Le possibilità di lavorare nella green economy sono davvero tante e in continua evoluzione: dalla ricerca tecnologica, fino al turismo sostenibile. Il lavoro verde riguarda oggi circa il 15% delle nuove assunzioni in Italia, una cifra considerevole se pensiamo che corrisponde a circa 74.700 posti di lavoro e comunque destinata ad aumentare. Ma quali sono i lavori più richiesti dell’industria sostenibile?

In prima posizione tra i green jobs ci sono l’analista di software e i programmatori nel settore delle risorse green, seguito dall’installatore di pannelli solari e impianti sostenibili. L’ingegnere energetico che si occupa nella ricerca e innovazioni di fonti di energia insieme alla razionalizzazione delle risorse. L’esperto nel recupero dei materiali, nel restauro urbano, ingegnere ambientale e tecnici impiegato nello specifico su macchine e sistemi particolari utilizzati nel settore senza dimenticare i consulenti legali per questioni ambientali.

Nuovi imprenditori del futuro

Da Greta Thumberg in poi i giovani guidati dalla passione per la salvaguardia del pianeta hanno una marcia in più. E’ il caso di Boyan Slat, un imprenditore olandese impegnato nel progetto di pulizia dell’oceano Ocean Cleanup. A lui è stato assegnato il più alto riconoscimento ambientale, il premio come uno dei più giovani imprenditori in tutto il mondo a cui si uniscono altri meriti, tra cui comparire sulla rivista Time come una delle 25 migliori invenzioni dell’anno.

Si tratta di un sistema di barriere fissato al fondale del mare convoglia i rifiuti di plastica (i più comuni) all’interno di sistemi di riciclaggio grazie alla mobilità di due grossi bracci meccanici, il tutto naturalmente senza disturbare e recare danno alla flora e fauna presente nel mare. Per chi volesse saperne di più, di questi argpomenti si parlerà nella green week della commissione europea, un evento annuale che da Bruxelles si diffonde in tutta Europa per parlare di sostenibilità in termini di sviluppo economico e opportunità di lavoro verde.