Lavoro a maglia e sculture tessili dell'artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam

Si chiama Toshiko Horiuchi MacAdam l’artista giapponese che trasforma il lavoro a maglia in una scultura tessile. Progetta ambienti colorati di grandi dimensioni capaci di animarsi e interagire con il pubblico di ogni età

L’idea di trasformare il lavoro a maglia in opere di scultura tessili è nata per caso a Tokio, quando un gruppo di bambini cominciano a giocare con una scultura a maglia durante un’esposizione. Il messaggio di arriva chiaro all’artista Toshiko Horiuchi MacAdam: coinvolgere direttamente lo spettatore tramite il contatto libero con l’opera d’arte. Ecco che la sua arte si anima definendo ampi spazi.

Le fibre tessili creano forme di diverse dimensioni che intrecciate danno vita a una rete gigantesca elastica che invita al gioco. Saltare, lasciarsi cullare come nel ventre della madre, appendersi, arrampicarsi e ancora nascondersi per poi riapparire o anche solo riposarsi e riflettere. L’entusiasmo del pubblico è contagioso. I bambini sono in prima fila ad accogliere questa esperienza unica nel suo genere.

Opere di scultura tessile

Il lavoro a maglia in questo caso apre ad un patrimonio di conoscenze. Il riferimento è l’architetto spagnolo Antoni Gaudì sia per l’attenzione all’aspetto artigianale sia per le forme straordinarie che richiamano la natura. Ma non solo, tra i molti esempi artistici, Toshiko Horiuchi MacAdam afferma che dai particolari decorativi della moschea di Isfahan in Iran ne ha tratto ispirazione. Arabeschi geometrici colorati e motivi floreali si intrecciano dando vita a un equilibrio di forme.

Il lavoro a maglia artistico di Toshiko Horiuchi MacAdam si basa sull’atto di intrecciare i fili secondo un disegno preciso che si forma quasi per magia nella sua mente. E lei non fa altro che assecondare il suo istinto creativo utilizzando diverse tipologie di materiali tessili. Lavorare a maglia, all’uncinetto o anche solo annodare i fili: il risultato è una struttura ampia, accogliente, elastica ma resistente e sicura in cui è possibile lasciarsi andare, in completa libertà. Un vero e proprio ‘ambiente tessile’ con il quale interagire.

Nelle sculture tessili fondamentale è il supporto tecnico che permette la realizzazione dell’intera opera che non si appoggia al pavimento, risulta sospesa. Si tratta di architetture in legno create da ingegneri strutturali che seguono il disegno dell’artista ne consentono la riuscita in sicurezza.

Paziente lavoro a mano

Il lavoro a maglia di Toshiko MacAdam può durare mesi o anni. L’esempio è la struttura creata all’interno del padiglione “Woods of Net” al Hakone Open Air Museum in Giappone che ha impegnato l’artista per un anno. Un’opera permanente che diventa un parco giochi all’interno di un museo di scultura all’aperto famoso in tutto il mondo dove ammirare le opere di maestri di fama internazionale come Joan Miro’, Niki de Saint Phalle, Auguste Rodin e Henry Moore.

I fili di colori diversi si intrecciano, creano forme diverse, uniche resistenti, confortanti e avvolgenti. Il lavoro a maglia diventa una metafora che rispecchia l’idea che ognuno di noi è collegato a un’altro, in una corrispondenza eterna sempre in divenire. Ha anche realizzato scenografie, sculture in maglia presenti nei musei di Tokio e a New York.

Parco tessile e sculture gioco

La realizzazione del primo parco tessile pubblico risale al 1979 nel Giappone meridionale dove l’artista ha lavorato a stretto rapporto con un architetto paesaggista per creare un’atmosfera ‘da foresta’. Da allora l’artista non smette di indagare il rapporto arte gioco. La dimensione ludica si rivela un mezzo formidabile di educazione nel progetto “public art for kids”. In Italia Toshiko Horiuchi MacAdam ha creato appositamente l’opera ‘Harmonic Motion / Rete dei draghi’ per il Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Un lavoro di intreccio che l’ha impegnata per circa 3 mesi più 15 giorni per il montaggio dell’intera opera.

Toshiko MacAdam è impegnata anche nella street art tessile. In questo caso il lavoro a maglia richiama la yarn bombing, meglio nota come graffiti knitting. Si tratta di lavori a maglia e uncinetto colorati che ‘vestono’ pali della luce, tronchi d’albero, particolari di autobus e ovunque. Un modo per rallegrare la città e creare un clima di partecipazione in cui ognuno può creare a suo piacimento un’opera, con materiale di riciclo.