lavorare nella musica

Non ci sono solo musicisti o artisti nel mondo delle sette note. L’industria discografica è un mondo in evoluzione dove collaborano molte figure professionali. Ma lavorare nella musica digitale quanto fa guadagnare?

La rivoluzione digitale ha causato evidenti sconquassi nel settore musicale ma ha anche aperto nuove prospettive professionali. Nelle aziende che offrono i nuovi servizi musicali in streaming e non servono esperti di tecnologia, marketing, social media ed esperti di gestione dei diritti. Fare soldi nell’industria musicale non è così semplice, ma lavorare nella musica quanto fa guadagnare?

Musicisti o manager? L’uomo della strada fino a qualche tempo fa era abituato a pensare al mondo della musica tutto fatto di lustrini, spettacolo e bella vita. Poi è arrivata la rivoluzione digitale, la pirateria, gli mp3 e la conseguente crisi a raffreddare gli animi. Ma in un caso o nell’altro nulla è più lontano dalla realtà. Per chi ha l’ambizione o il sogno di lavorare nella musica sono sempre esistite molte serie professionalità. Ancor di più oggi in tempo di streaming esistono molte carriere professionali che non hanno nulla che vedere con la parte creativa o artistica.

Lavorare nella musica quindi può volere significare fare un lavoro in una società di servizi oramai votata alla tecnologia, o in una fabbrica di idee e creatività. Cerchiamo di capire di cosa si tratta in entrambi i casi e quali sono le eventuali cifre in gioco.

Lavorare nella musica digitale

Nella musica digitale ogni tipo di carriera e ruolo come in qualsiasi azienda viene pagato in modo diverso. La rivista musicale Billboard tempo fa ha cercato di fare un pò di chiarezza sull’argomento fornendo alcune cifre di massima.

  • Ceo e direttori Siamo al massimo livello delle società di servizi. Lo stipendio più alto ovviamente lo percepiscono amministratori delegati e direttori del settore tecnologico e marketing. Guadagna fino al mezzo milione di dollari un Ceo e dai 150 mila dollari ai 250 mila dollari i capi delle altre strutture.
  • Programmatori e creativi Programmatori, direttori creativi e webdesigner sono la seconda categoria meglio pagata nella musica digitale con stipendi non inferiori ai 100 mila dollari, insieme ai direttori dei contenuti e esperti di analisi per monitorare traffico e conversioni dei servizi.
  • Ingegneri e direttori marketing Nella terza fascia remunerativa dagli 80 mila dollari fino ai 200 mila c’è un insieme di figure professionali che vanno dalla comunicazione, al marketing fino alla promozione che ancora tutti dipendono dalla tecnologia.
  • Licenze e community Infine gli stipendi del gradino più basso della scala, tra curatori dei contenuti ed esperti di pr e licenze, sono quelli dei social media manager, con stipendi medi tra 40mila e 70mila dollari. E’ forse anche il lavoro più ricercato da parte degli artisti, per curare profili social e tutto il resto oggi diventato fondamentale.

Lavorare nella musica creativa

Ovviamente non esistono solo social e tecnologia. Una parte importante della musica è ancora il prodotto e la sua comunicazione. Chi se ne occupa? Le etichette musicali innanzitutto, che investono per la produzione degli album degli artisti e fanno soldi vendendo le registrazioni. Ma non solo. Esistono una serie di figure che possono non avere un lavoro e uno stipendio fisso, la cui posizione economica varia a seconda del tipo di contratto.

  • Produttori Si occupano di realizzare la registrazione dal punto di vista artistico e/o economico. Possono avere uno stipendio, se legati ad uno studio di registrazione, o essere liberi di lavorare con qualsiasi artista o gruppo stipulando di volta in volta accordi con le etichette.
  • Ingegneri del suono Sono i tecnici audio che si occupano degli studi di registrazione. Factotum ed esperti di suono, mixaggio, tecnologia. Possono lavorare per uno studio in esclusiva o su progetti specifici che prevedono anche tour con gli artisti.
  • Manager Lavorano in diretto contatto con gli artisti e si occupano di farli lavorare nel migliore dei modi, sia dal punto della produzione che della comunicazione. Solitamente guadagnano una percentuale sul reddito degli artisti con i quali lavorano.
  • Promotori e agenti Fanno soldi sulle vendite dei biglietti dei concerti che organizzano e promuovono. Prendono una percentuale sugli incassi degli spettacoli che organizzano per i musicisti.
  • PR e uffici stampa Sono contattati dagli artisti o dalle etichette per comunicare alla stampa uscite di nuovi album o date dei concerti. Incassano una tariffa forfettaria per il lavoro svolto in un certo lasso di tempo studiato per promuovere un disco o un tour. Possono anche fare accordi per avere una percentuale sulla buona riuscita della comunicazione.
  • Giornalisti musicali Scrivono articoli su musicisti, artisti e concerti o fanno critica musicale. Possono essere alle dipendenze esclusive e stipendiati da giornali e riviste, o lavorare come free lance pagati a progetto o contratto.

Insomma ci sono molti modi per fare soldi nel mondo della musica e anche molti per non farne. D’altronde nel mondo delle sette note c’è posto per tutti: dai sognatori visionari fino ai manager della finanza.