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E’ inutile nasconderlo, nei negozi di dischi sta diventando più facile piazzare un cinghiale che un cd… Così, c’è chi si è messo a vendere o addirittura a regalare i suoi dischi in edicola. Già, perchè mentre il nuovo album di Lucio Dalla lo si trova a 16.90 euro insieme al quotidiano ‘La Repubblica’ o a ‘L’Espresso’, più fortunati sono gli inglesi che riceveranno una copia gratis del nuovo disco di Prince ‘Planet earth’ con il tabloid domenicale Mail on Sunday.

Cosa sta succedendo, qualcuno è impazzito? Assolutamente no. Semplicemente si cercano nuove frontiere alla distribuzione di musica. Certo non tutti sono pronti a fare salti di gioia. Se l’operazione di Lucio Dalla è guardata con una certa curiosità dagli addetti ai lavori, quella di Prince appare una provocazione fin troppo audace per il business della musica.

Di sicuro non è piaciuta alla sua casa discografica, la Sony BMG, che ha deciso di annullare il contratto di distribuzione appena firmato. Il fatto che il management dell’artista si sia accordato con il Mail On Sunday per distribuire il nuovo cd “Planet earth” in omaggio ai lettori del giornale prima ancora di arrivare nei negozi di dischi, avrebbe infatti vanificato qualsiasi sforzo di vendita nei canali tradizionali.

“Ci è sembrato ridicolo tenere in vita un contratto quando due milioni di album verranno distribuiti gratuitamente col giornale: la Sony BMG non vuole certo ingannare i negozianti di dischi”, ha spiegato un portavoce della casa discografica, aggiungendo che l’accordo di distribuzione resterà comunque in vigore negli altri paesi.

Prince, che ha in programma una lunga tournè in Gran Bretagna, conta comunque di avere un grande ritorno di immagine dall’operazione. Qualche giorno prima aveva anche annunciato di regalare una copia del suo cd a chiunque avesse comprato un biglietto per uno dei 21 suoi concerti in programma all’O2 Arena di Londra. Insomma, quanto basta per scatenare più di un mal di pancia nell’ambiente discografico.

Paul Quirk, copresidente dalla Entertainment Retailers Association (Associazione dei rivenditori di spettacolo), interpellato sull’argomento se l’è cavata con un certo umorismo: “L’Artista precedentemente noto come Prince dovrebbe rendersi conto che con comportamenti come questi sara’ presto l’Artista precedentemente venduto nei negozi di dischi”.