Dalla Università di Helsinki nasce il ‘Project air guitar’: bastano una webcam e un paio di guanti colorati per improvvisarsi provetti chitarristi. A produrre il suono della chitarra, mentre mimate nell’aria svisate alla Jimi Hendrix, ci pensa il computer

Dopo le sfide di Air guitar e di Airoke, un altra trovata per i fans del chitarrismo virtuale. In pratica il sistema è costituito da un software video che riconosce i movimenti delle mani tramite una normale webcam collegata al computer. La posizione delle mani nell’aria viene elaborata ed associata alle note di una scala musicale pentatonica, tra quelle più utilizzate negli assoli rock e blues. Un campionatore traduce gli impulsi in suoni di chitarra.

Per rendere il tutto più credibile, a seconda di come vengono mosse le dita sul “manico virtuale” (ovvero nell’aria), si possono creare effetti e distorsioni che mimano la leva ed altri effetti acustici dello strumento. Comunque non è il caso che i chitarristi reali si preoccupino più di tanto. Il “Project air guitar” è solo un esperimento di “augmented reality” (realtà aumentata), quella estensione della “realtà virtuale” che consiste nel sovrapporre alla realtà percepita, una realtà virtuale generata dal computer. Un nuovo settore di studio che vede applicazioni ben più serie, ad esempio, nel campo della chirurgia.