Direttamente dal Centre Pompidou di Parigi sbarcano a Palazzo Reale di Milano ottanta capolavori di Wassily Kandinsky a raccontare l’evoluzione artistica del padre dell’astrattismo in bilico tra Russia, Germania e Francia.

Si inaugura il 17 dicembre a Milano una mostra monografica sul noto pittore russo Kandinsky di cui si indaga l’origine e l’evoluzione artistica e spirituale fino al suo riconoscimento ufficiale di padre dell’astrattismo. Il percorso cronologico della mostra è suddiviso in quattro diverse sezioni, con un esordio inedito: una sala con le pitture parietali ricreate nel 1977 dal pittore restauratore Jean Vidal che ha seguito pari passo i cinque guazzi originali creati da Kandinsky per decorare il salone di un’esposizione a Berlino.

Dopo questo inizio di forte impatto, l’esposizione prosegue con la storia del passaggio dal figurativo all’astratto, dai primi esordi a Monaco nel 1896, agli anni del Bauhaus tra impressioni, improvvisazioni e composizioni fino agli anni trascorsi a Parigi dove alle geometrie si affiancano forme biomorfe. Una grandiosa retrospettiva monografica, così è stata salutata dai media la mostra di Wassily Kandinsky, che si potrà visitare fino al 27 aprile 2014 a Palazzo Reale.