John Scofield torna in compagnia dei migliori musicisti e jazzisti americani con il nuovo disco Uberjam 2: un quartetto elettrico cono con Adam Deitch, Andy Hess, Avi Bortnick tra samples, loops e giri di basso dub.

John Scofield è uno dei chitarristi che più hanno influenzato il jazz dalla fine degli anni ’70 quando suonò nel gruppo di Miles Davis, fino ad oggi, grazie ad un suono molto particolare e un’ampia versatilità stilistica che gli permettono di spaziare dal jazz acustico post-bop fino a formazioni elettriche, funky-jazz e R & B lanciate nel 21esimo secolo. Il disco segue quell’Uberjam uscito dieci anni fa che grazie ad un linguaggio musicale originale aveva guadagnato una nomination ai Grammy Awards e ancora questo nuovo album Uberjam Deux fa dello psycho-funk essenziale la sua nota migliore con una ritmica che comprende Andy Hess al basso, Adam Deitch e Louis Cato alla batteria e come special guest: John Medeski organo, Wurlitzer & mellotron.

Alla fine Scofield fa quasi tenerezza per come cerca di suonare in modo semplice, efficace ma mai banale, come si addice ai grandi: pur arrivando da un mondo di contrabbassi e spazzole si getta nella mischia tra groove, campionamenti e sonorità elettroniche e questo è anche un insegnamento per i puristi italiani dell’ultim’ora che credono che la musica sia fatta di generi e non di persone che hanno cose da dire.