Jimi Hendrix nella leggenda alimentata da ristampe di dischi, libri, mostre, installazioni, omaggi, tribute band. Una fortuna per i più giovani che possono scoprire la sua opera

Attorno a Jimi Hendrix infatti ruota un business da vera multinazionale a cui sembrerebbe non possa sottrarsi nessun mito della nostra epoca. Il suo marchio è gestito dalla Authentic Hendrix, società fondata dal padre del chitarrista, i cui dirigenti principali sono membri della stessa famiglia, che gestiscono il catalogo dell’artista, le licenze per i prodotti di merchandising e tutto il resto. Recentemente hanno affermato di avere materiale inedito che verrà rilasciato ogni anno nel corso dei prossimi dieci anni, aggiungendo che i master vengono conservati in due località diverse e segrete in America a Los Angeles e New York, in un ambiente a temperatura controllata. Non che ce ne fosse bisogno, ma forse certi dettagli contribuiscono a rendere il “prodotto” ancora più eccezionale.

Per chi non vuole aspettare le novità in uscita dai caveau ma si accontenta delle certezze del passato, si intitolano “Jimi Hendrix. Il sogno elettrico” i cd, dvd e volumi che accompagnerà per sette settimane le uscite dell’Espresso, mentre a marzo 2010 uscirà “Valleys of Neptune”, un nuovo album con alcune sue registrazioni inedite. Se invece mettiamo da parte miti, ristampe, libri, mostre, eventi, magari per un attimo ci scordiamo di essere consumatori e ci mettiamo a pensare semplicemente alla musica, Jimi Hendrix lo ritroveremo sempre vivo nelle miriadi di musicisti che ha influenzato con la sua arte. Che poi forse è anche il modo migliore per ricordarlo come vero protagonista della cultura popolare del Novecento e della storia del rock.