Ritratto di Jimi Hendrix

La biografia di Jimi Hendrix in un libro che racconta perchè la sua vita musicale, privata e sentimentale è entrata nel mito. Come un talento della chitarra è diventando leggenda in un mondo molto diverso dall’attuale

Oggi viviamo nell’era del click facile e spesso la musica sembra non rispettare la corrispondenza tra valore artistico e successo. Può far bene sapere che non è stato sempre così. Non serve tornare a Mozart: alcuni miti del rock come Jimi Hendrix sono esplosi per vero talento. Erano anni in cui non bastava scrivere o cantare canzoni anche banali o stupide per ricevere decine di milioni di visualizzazioni, fama e magari soldi.

Leggere la biografia di Jimi Hendrix scritta per Hoepli da Enzo Guaitamacchi non è solo un modo per scoprire o ricordare un grande artista a oltre 45 anni dalla sua scomparsa. Può aprire interrogativi magari sconosciuti sull’evoluzione della società e su dinamiche culturali e di mercato oggi molto diverse. Non è detto che tutto sia cambiato in peggio, ma se siete cresciuti guardando su Youtube le performance di Gangnam Style o i video di Lady Gaga vestita di bistecche e volete saperne qualcosa di più sul significato della musica pop e rock, questo libro potrebbe fare decisamente al caso vostro.

Jimi Hendrix e gli artisti oggi

Non che i personaggi citati in precedenza o tanti altri nelle top 10 attuali, non siano pur bravi. Probabilmente hanno anche qualcosa in comune con il grande chitarrista. Vuoi l’esuberanza del carattere, la voglia di apparire e stupire o di riscattarsi da una infanzia difficile. Ma quello che oggi sembra essere davvero scomparso dalle classifiche, malgrado i vari X Factor televisivi, è la parola talento.

Il puro talento, che non vuol dire fare gorgheggi più o meno intonati davanti alle telecamere, con la tecnica e il vibrato giusto. Ma significa anche sapere fare qualcosa, essere musicali ed avere una storia da raccontare, anche suonando uno strumento. Perchè è inutile fare finta di niente. Nella musica del marketing e nell’era di Spotify contano quasi solo i numeri. Ovvero conquistare pubblico, tanto pubblico, e non importa come.

Il talento di Jimi Hendrix

Se vi capiterà di avere tra le mani questo libro su Jimi Hendrix, leggendo le varie fasi della pur breve carriera scoprirete invece che prima di tutto in lui c’era la voglia di esprimersi con la musica. Bruciare una chitarra su un palco suonando strane armonie dissonanti e note distorte non erano banali trovate pubblicitarie. Nei suoi voli pindarici ed happening artistici c’erano passione, istinto e talento. Music business, media e comunicazione sono stati prontissimi a sfruttarli. Ma sono arrivati dopo. Prima del prodotto c’era un uomo e un musicista con una vita e un senso autonomo ben definiti.

Jimi Hendrix è diventato uno degli artisti più famosi al mondo per gli anni di gavetta passati a sognare. Perché si è inventato un nuovo modo di suonare e di trasmettere la sua passione. Perché malgrado tutto è rimasto fedele a se stesso fino alle fine sudandosi ogni secondo di fama. Prima in infimi locali di New York, poi su un palco davanti a decine di migliaia di persone che sono diventati milioni di ascoltatori di suoi dischi. Già dal debutto al Monterey Pop Festival del 1967 la sua chitarra urlava e piangeva come una voce umana.

Il successo di Jimi Hendrix

In più l’immagine pubblica di Jimi Hendrix a base di sesso droga e rock and roll era quanto di meglio i media potessero desiderare negli anni della contestazione. Cosa volere di più? La sua icona ribelle é anche un manifesto politico. Prima però arrivava la voglia di suonare e sperimentare. E il desiderio di conquistare rispetto e considerazione da parte del pubblico e dei grandi musicisti con cui ha suonato: BB king, Bob Dylan fino a Miles Davis. Anche il jazzista per antonomasia ne fu conquistato e influenzato.

Perfino il leader degli U2 Bono ha definito Jimi Hendrix il più grande genio del Rock di tutti i tempi. Ha conquistato milioni di persone semplicemente suonando una chitarra. E soprattutto senza mai ballare in un video su Youtube davanti a miliardi di persone in cerca di intrattenimento. Questo libro ci ricorda che cinquant’anni fa questo genere di uomini erano destinati al successo. Oggi trionfa qualcosa di diverso. Ed è sul cosa che forse c’è un pò da riflettere.