Dopo 13 anni di assenza dalle sale di incisione torna James Taylor con un album intitolato ‘Before This World’. Il disco contiene 10 brani di cui 9 composizioni originali di un artista leggendario che occupa un posto di primo piano tra i cantautori americani più amati di sempre.

James Taylor ancora oggi vanta un seguito di fans eterogeneo e di tutte le età tra i più fedeli e appassionati. Come pochi altri artisti americani venuti alla ribalta negli anni ’70 e che hanno fatto la storia della musica, ha saputo fondere qualità melodica, armonica e vocale in un personaggio dall’aria mite e credibile lontano anni luce dallo stereotipo della rock star malgrado tutti i problemi avuti in passato con la tossicodipendenza.

Antieroe per eccellenza, cantautore sensibile, intimo e raffinato chitarrista. Non sono solo i pochi capelli a rendere James Taylor una specie di zio saggio: ai suoi concerti il pubblico accorre per farsi emozionare da bella musica che trae spunto dal folk e il country passando con disinvoltura al jazz e al rock e dai suoi testi. Uno stile artistico e musicale che ha ispirato moltissimi cantanti e musicisti di tutto il mondo di tutti i generi, oltre a convincere la critica vincendo cinque GRAMMY Award e il pubblico che da tanti anni lo segue ai concerti con affetto.

Dopo October Road (Disco di Platino) uscito nel 2002, con Before This World che esce il 16 Giugno 2015 su etichetta Concord Records, James Taylor e il produttore Dave O’Donnell ci riportano al clima respirato negli anni ’70. Al disco viene abbinato un dvd – There We Were: The Recording of James Taylor’s Before This World – documentario e making of dell’album, vera chicca per gli appassionati del genere.

Con James Taylor che ha registrato l’album nello studio TheBarn di Washington, ci sono i migliori musicisti della scena internazionale: Steve Gadd alla batteria, Jimmy Johnson al basso per la ritmica, poi il chitarrista Michael Landau e il tastierista Larry Goldings, solo per citarne alcuni, coadiuvati anche dalla moglie Kim e dal figlio Henry. Non mancano il contributo del violoncellista Yo-Yo Ma e di Sting che canta nel brano che dà il titolo all’album.

In una intervista l’artista americano si è detto soddisfatto del lavoro: l’album riassume i temi e le atmosfere a lui più cari, storie in cui ritrovare una continuità e coerenza di cui ha fatto il suo tratto distintivo. Una caratteristica di questi tempi quanto mai rara che emerge alta nel mare del click del nulla: “Ho pensato parecchio a perchè io continui a fare questo mestiere, ma sento di avere ancora un profondo collegamento con ciò che faccio.” Altre informazioni e notizie sui tour su jamestaylor.com