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iTunes, il programma che ha rivoluzionato la musica, ha compiuto 10 anni. Per la musica sembra passato un secolo, ma la prima versione di iTunes è stata rilasciata da Apple il 9 gennaio 2001, originariamente solo per utenti Mac. Nel frattempo iTunes è diventato il leader incontrastato della musica online conquistandosi il 66,2% del mercato digitale.

La prima versione di iTunes derivava da SoundJam MP, applicazione sviluppata dalla software house Casady & Greene nel 1999, usata dagli utenti di Macintosh per ascoltare e gestire la musica in formato MP3. Nel 2000 Apple rilevò la società, modificò l’interfaccia implementando la possibilità di masterizzare cd e eliminando la registrazione diretta.

Da Player multimediale che rivaleggiava contro i noti Real Player e Windows Media Player, nel 2003 gli sviluppatori della Apple pensarono di aggiungere ad iTunes la sezione Music Store in contemporanea con l’introduzione sul mercato degli iPod: fu un successo incredibile che ad oggi si conta in 11 miliardi e 700 milioni di canzoni vendute ed ascoltate su Computer Pc, Mac, iPod, iPhone e ora iPad.

iTunes in 10 anni ha creato un nuovo mercato musicale, che ora quasi monopolizza, se pensiamo che oltre a gestire il 66% dei download ha venduto 280 milioni di player musicali interfacciabili in modo esclusivo. Così per i concorrenti resta appena un 34% diviso tra Amazon (13,4%) ed altri 100 concorrenti che si dividono il restante 20% lamentandosi dell’esistenza di un abuso di posizione dominante che immobilizzerebbe il mercato del download legale.

In 10 anni iTunes non ha cambiato solo il business della musica, ma ne ha modificato completamente anche la sua fruizione e il modo in cui la gente la percepisce: i negozi di dischi stanno scomparendo; il mondo degli stereo hi-fi è già scomparso (la qualità del suono non è il punto forte degli mp3); gli album sono stati sostituiti dal download di brani singoli; i generi si confondo e mescolano a colpi di click e di zapping tra playlist.

Mentre iTunes prepara un nuovo servizio di streaming, le considerazioni che si fanno a dieci anni dalla sua nascita quindi non possono riguardare solo il mercato, ma anche il modo con cui gli artisti creano musica e come le persone la ascoltano e la vivono. Una cosa è vestirsi, scendere in strada ed entrare in un negozio di dischi per sceglierne uno tra qualche migliaio, altra conto è avere a portata di click 14 milioni di canzoni.

Però fate in fretta a riflettere, perchè nel frattempo Apple si è inventato un Apple Store con 300mila applicazioni per iPhone, iPad e iPod Touch. Poi ci sono gli audiolibri e i 5 milioni di e-book scaricati dal nuovo iBookStore…