ascoltare calzoni in streaming

Sono passati 10 anni da quando iTunes ha aperto il suo store online di musica digitale. Dieci anni in cui il mercato della musica è stato stravolto completamente e dai cd si è passati gradualmente alla musica liquida, disponibile anche gratis e illegalmente sui sistemi p2p, ma non solo.

Apple ha avuto il merito di credere in una possibile alternativa legale prima di tutti e ha vinto. iTunes in questi giorni festeggia dieci anni di attività e 26 miliardi di download. Un numero impressionante, come la disponibilità di brani del catalogo cresciuta dai 200 brani del 2003 ai 26 milioni di canzoni del catalogo 2013 tra major, indipendenti e singoli produttori. Mentre le major traccheggiavano sperando di salvare il loro predominio nella musica che durava da alcuni decenni, iTunes nel 2008 era già diventato il primo distributore di musica negli Usa ed oggi l’80% di americani utilizzano il servizio per i loro acquisti, mentre ad oggi è presente in 119 nazioni.

Un vero affare perchè dei 99 centesimi medi a cui viene venduto un brano (dal 2009 sono state introdotte 3 fasce di prezzi a 66 centesimi, 99 e 1,29 euro), 0,29 vanno ad Apple. Malgrado nel frattempo molti altri store musicale siano comparsi sul mercato, iTunes secondo gli ultimi dati mantiene il 63% del mercato della musica digitale. Ovviamente la tecnologia è un settore in cui non si può stare fermi. Gli unici in grado di mettere alla prova il predominio di iTunes in questo momento sembrano essere i servizi in streaming come Spotify. Certamente Apple non si farà soffiare tanto facilmente l’affare del secolo e i rumors parlano già di un iRadio pronto a partire.