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Nel mondo della musica non c’è solo il peer to peer a riempire di fascicoli le stanze dei tribunali. Se solitamente è la grande industria a fare causa a pirati più o meno solitari, come nel caso di Pirate Bay, questa volta è l’Electronic Frontier Foundation (Eff) ad attaccare nientepopodimeno che Apple e i vincoli del suo iTunes. Ma dietro a tifare ci sono anche i concorrenti nel campo della distribuzione di musica digitale.

Il negozio online di Apple attualmente detiene il 70% del mercato della musica digitale, che a sua volta rappresenta il 20% del mercato complessivo. Nel 2008 sono stati scaricati da iTunes l’incredibile cifra di 1 miliardo di brani. Un successo iniziato in America nel 2003 e che si è espanso in Europa dal 2004 in accoppiata con il fenomeno iPod.

Il sistema, come si sa, è chiuso: iTunes può essere collegato solamente ad iPod e iPhone ed i brani possono essere trasferiti in maniera univoca solo verso questo lettori utilizzando computer Windows o Macintosh. Linux, sistema operativo libero e sempre più utilizzato non solo dagli smanettoni ma anche dalle grandi imprese come Ibm, non è compreso.

Qualcuno ci ha pensato ed è nato il progetto Open Source iPodHash con lo scopo di rendere compatibili i lettori mp3 made in Cupertino con i sistemi operativi Linux. La mossa non è piaciuta ad Apple che è subito intervenuta. Sostenendo che iPodHash rappresenta una violazione dei termini del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), ha fatto causa ai fondatori del progetto costringendoli a chiudere.

A questo punto è entrata in gioco l’associazione no profit americana Electronic Frontier Foundation (Eff), che si batte per le libertà civili nel mondo digitale. I suoi avvocati hanno a loro volta citato in giudizio Apple per le pressioni fatte su iPodHash, accusandola di averla sottoposta ingiustamente a minacce frutto di una censura preventiva più che di una difesa del copyright.

Come andrà a finire? Alla contesa non sono interessati solo gli utilizzatori di Linux, ma molte società che offrono servizi di distribuzione di musica online che da tempo accusano iTunes di abuso di posizione dominante. Secondo loro scardinare l’abbinamento tra iTunes e iPod porterebbe ad una semplificazione capace di incrementare i download online, non ancora sufficienti a frenare il declino dei cd.