guide turistiche

Pensavate di fuggire dal pensiero delle tasse almeno in vacanza? Per chi non l’ha già sperimentata, sul conto dell’albergo o dell’hotel nell’estate prossima invece troverete una nuova tassa, di soggiorno.

Strumento del federalismo fiscale pensato per dare una mano ai comuni turistici a corto di fondi pubblici, la tassa di soggiorno dovrebbe favorire lo sviluppo di servizi al turista ed agli operatori del settore. Anche se inizialmente è stata molto criticata dagli albergatori, ora molti sindaci l’hanno scoperta e applicata o la inseriranno nell’estate 2012. In pratica per ogni notte passata in albergo, hotel, agriturismo o campeggio, il turista si vedrà il conto finale aumentato di qualche euro a notte. Quanto di preciso lo decide il sindaco a cui spetta anche decidere la modalità con cui applicare l’obolo, se proporzionale al costo dell’albergo o fisso, e le eventuali esenzioni per bambini, disabili ecc.

Qualche esempio? Per un soggiorno a Roma in hotel a tre stelle la tassa costa 2 euro a notte, 3 euro a Venezia come a Firenze e così via. Se all’inizio i comuni ad applicarla erano qualche decina, ora sono circa 500 e per l’estate lungo le coste e nelle località alpine e costiere i turisti avranno ulteriori sorprese. Alla fine, per una famiglia con due figli, la vacanza costerà qualche decina di euro in più…