iPod lettore mp3 che ha cambiato la musica

Gli ipod Apple sono stati i primi lettori mp3 di successo e insieme ad iTunes hanno rivoluzionato il mondo della musica. Ecco un breve riassunto della storia di questi dispositivi e come è avvenuta la rivoluzione digitale online

Sembra l’altro ieri e invece è già passata un’era, quella degli iPod Apple. Il capostipite dei lettori mp3 e di tutto il fenomeno legato al download e al peer to peer è andato definitivamente in pensione qualche anno fa insieme alla sua famosa ghiera cliccabile. In un decennio abbondante tutto è nato dal nulla diventando tendenza irrinunciabile per poi scomparire nell’oblio.

Comunque la si pensi l’iPod ha rappresentato una vera rivoluzione nel modo di fruire la musica e ci ha portati in un mondo dove il possesso della registrazione come oggetto fisico è terminato. Per cui è impossibile non dedicargli ancora un piccolo spazio. Anche se la sua uscita di scena è già avvenuta e se ne parla al passato, c’è ancora chi preferisce usare l’iPod come dispositivo separato e dedicato solo alla musica, magari da mettere in auto o da tenere in casa.

iPod come oggetto di tendenza

L’iPod in fondo non è stato solo un lettore mp3, ma anche e soprattutto un oggetto di moda. iPhone a parte, era ovvio che prima o poi il player della casa di Cupertino non potesse più rappresentare l’oggetto del desiderio dell’intera popolazione mondiale. Per riempire memorie di 160 GB non bastavano mp3 scroccati sulle reti p2p e nemmeno gli 8 miliardi di canzoni vendute da iTunes. Per occupare il cervello della gente serviva altro.

Dal gennaio 2001, anno dell’uscita dei primi modelli di iPod basati su hard disk, ne sono stati venduti in pochi anni oltre 200 milioni di esemplari. Ben presto si è capito che non bastavano più musica, foto e qualche video e oggi paragonato ad uno smartphone è un oggetto vintage. E se non bastano nemmeno i nuovi iPhone e iTouch, i tablet iPad della Apple sono veri e propri pc portatili touch screen con collegamento ad Internet che consentono di scaricare libri, film, videogames, oltre ovviamente alle canzoni.

iPod sostituiti da smartphone

Ad uscire per primo dal catalogo Apple è stato l’iPod Classic, ma la strada dei lettori di mp3 è finita con lo streaming gratis da ascoltare con gli smartphone. Il formato mp3 ha fatto altrettanto, buon ultimo ad abbandonare le scene dopo vinile, cassette e cd. Rimane l’iPod Touch, in realtà più simile ad un telefono iPhone che a un lettore di musica.

Dopo il successo dell’iPod, il grande successo di Apple si chiama iPhone. Un telefonino dal fascino seducente, definito perfino “sexy” dai fan della Apple e che ha rivoluzionato il mercato fin dall-inizio offrendo funzioni di telefono, videocamera, computer e riproduttore di musica e film. Un mix di tecnologia e glamour che aveva già funzionato alla perfezione con l’iPod

Avere un lettore musicale dedicato oggi d’altronde non ha più senso. Gli smartphone funzionano egregiamente anche per ascoltare musica, sia in streaming che come lettori mp3, semplicemente connettendosi in rete, magari anche a gratis. L’unica speranza di chi volesse utilizzare ancora un lettore portatile solo per ascoltare canzoni sono i dispositivi che leggono musica ad alta definizione.

Lettori mp3 ad alta definizione

Il Pono Player di Neil Young ad esempio era uscito sul mercato con l’ambizione di creare un sistema chiuso sul modello iTunes iPod, ma non ha avuto successo. Oppure i lettori HDD della Sony che non a caso ha rispolverato il marchio Walkman e offre audio a 192 kHz/24 bit ma non c’è uno store dedicato dove acquistare i brani ad alta definizione.

Il tentativo è riportare la musica al centro della scena, ma salvo sorprese e forti investimenti in comunicazione, tutto fa pensare che il pubblico oggi sia interessato ad altro. Più che scegliere quale musica ascoltare cliccando sulla ghiera di un iPod, si accontenta di scegliere una playlist preconfezionata, magari da ascoltare come sottofondo strisciando il dito sull’ultimo modello di smartphone.

Modelli iPod e informazioni

Per i nostalgici che amano i ricordi, l’iPod Classic fu presentato nel 2001 con la promessa di portare ‘5000 canzoni in tasca’. Ai tempi era una bella cifra dato che di tascabile c’era ancora solo il ricordo del Walkman della Sony per cassette a nastro. Nel corso degli anni sono stati presentati modelli da 80 GB, 120 GB e 160 GB che ovviamente nulla possono contro le decine di milioni di brani a disposizione su Spotify in streaming.

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Phonofono per iPod

Tra i tanti accessori del lettore della Apple impossibile non citare il Phonofono, è una versione riveduta e corretta di un grammofono analogico nell’era digitale. Per capire come funziona questo Phonofono è necessario fare un passo indietro nel tempo alle origini della registrazione audio. Era il 1877 quando Edison brevettò il primo “Fonografo” capace di registrare suoni su un cilindro e di riprodurli mediante una puntina collegata ad una membrana vibrante. L’invenzione venne poi perfezionata nel “Grammofono” che usava un disco mosso da una manovella al posto del cilindro e aveva una tromba per consentire l’ascolto collettivo.

Il Phonofono per iPod creato dal designer Tristan Zimmerman si rifaceva proprio a questo strumento. Attraverso un sistema di amplificazione passiva trasforma un iPod o un qualsiasi player portatile in una specie di audio console-scultura. Non necessitava di alimentazione a batteria nè a 220v poichè sfrutta le caratteristiche di un corno acustico per amplificare l’uscita audio delle cuffiette. Bastava inserire le cuffiette in un apposito alloggiamento e istantaneamente il suono del lettore mp3 veniva diffuso in modo ricco e risonante.

Il Phonofono era costruito interamente in ceramica, materiale che, oltre ad avere un basso impatto ambientale, garantisce una ottima resa sonora per le sue caratteristiche di rigidezza e risonanza acustica. Quasi a rispettare le sue origini, il phonofono è eccelente per ascoltare blues, musica classica e popolare, ma è meno indicato per la musica elettronica e il rock. Le basse frequenze potrebbero infatti creare fastidiose distorsioni del suono comunque migliorabili attenuando l’equalizzazione dei bassi nelle impostazioni del player.