mp3 e musica online

Apple sta trattando con le case discografiche un accordo per consentire la vendita di iPod e iPhone con accesso illimitato e gratuito a iTunes. Gli iPod verrebbero venduti a prezzo maggiorato, ma per gli utenti sarebbe comunque un affare. Non si dovrà più pagare per ogni singolo brano scaricato: l’abbonamento flat consentirà un accesso illimitato all’intero catalogo musicale di iTunes per un certo periodo di tempo.

Gli iPod in questo caso potrebbero costare fino a 100 dollari in più (20 dollari andrebbero alle case discografiche), ma sarebbero previste anche tariffe mensili di 7-8 dollari per chi già possiede un iPod. In questo caso i brani scaricati sarebbero ascoltabili per 30 giorni, dopodichè, se l’abbonamento non viene rinnovato, diventerebbero inaccessibili.

La tariffa flat per scaricare musica non è una novità assoluta; ad esempio anche Napster e Emusic prevedono un abbonamento simile. Ma in questo caso i brani, prima di essere caricati sul lettore mp3, devono essere scaricati su computer. La vera novità dell’abbonamento Apple sarà legata all’utilizzo dei nuovi iPhone e iPod Touch che possono collegarsi ad internet in modalità wireless e scaricare musica direttamente da iTunes senza utilizzare il computer.

Proprio questa nuova possibilità del download diretto su player portatili o cellulari sembrerebbe essere la nuova scommessa del business musicale. Non a caso anche Nokia ha in cantiere un progetto analogo studiato appositamente per i propri telefoni cellulari. Il servizio “Comes with music” dovrebbe partire nella seconda metà del 2008 e consentirebbe agli acquirenti di alcuni modelli Nokia l’accesso illimitato a milioni di file musicali per un anno.

In questa particolare corsa Nokia potrebbe sfruttare la scia dello straordinario successo dei telefoni musicali che, secondo i dati della Multimedia Intelligence, sono arrivati a quota 500 milioni, contro 300 milioni di lettori mp3 venduti (oltre 150 milioni sono iPod). L’Asia guida la classifica delle vendite di telefoni musicali (201 milioni), seguita dall’Europa occidentale (159 milioni) e dal Nord America (117 milioni).