ipod classic

Sembra l’altro ieri e invece sono già passati vent’anni dall’introduzione sul mercato del primo iPod Apple. Voluto da Steve Jobs, in un decennio abbondante questo piccolo oggetto è diventato una tendenza alla moda venduta in 400 milioni di esemplari, ha rivoluzionato la musica é poi scomparso nel nulla sostituito da smartphone e streaming. Il lettore mp3 capostipite della musica digitale è andato in pensione qualche anno fa insieme alla sua famosa ghiera cliccabile. Cosa ci ha lasciato?

L’iPod Apple è stato qualcosa in più dell’ennesima evoluzione dei supporti musicali, ha rappresentato una vera novità nel modo di ascoltare canzoni aprendo la strada alla dematerializzazione della musica. Con il suo successo l’era del possesso della registrazione come oggetto fisico è terminata. Dopo vent’anni c’è ancora chi al posto di vinile, cd e streaming preferisce utilizzare il vecchio iPod come dispositivo separato dedicato solo alla musica, anche da tenere in auto o ascoltare in casa.

iPod Apple e musica digitale

Nel 2001, quando uscì il primo iPod della Apple, altri lettori mp3 erano già presenti sul mercato. I player mp3 degli altri costruttori però contenevano poca musica, dell’ordine di centinaia di canzoni, erano grandi, difficili da usare e da interfacciare con il computer. L’idea di Steve Jobs era costruire un oggetto grande come un pacchetto di sigarette, bello da vedere, semplice da utilizzare e che contenesse migliaia di canzoni.

La musica portatile da ascoltare con le cuffiette non era una novità, dato che negli anni ’80 il Walkman della Sony ad audiocassette aveva riscosso un enorme successo. Non a caso più di qualche analista finanziario era scettico sul fatto che un prodotto simile potesse conquistare il mercato, anche per il costo elevato. L’iPod uscì negli Usa con un hard disk da cinque gigabyte e un prezzo di circa 900 dollari. All’inizio non esisteva iTunes come negozio di mp3 online e il successo dell’iPod fu limitato agli utenti dei Mac.

Quando iTunes si mise a vendere musica online e aprì ai computer Windows, tanti appassionati capirono l’opportunità di acquistare mp3 in modo facile e non solo: finalmente potevano avere tra le mani un piccolo dispositivo dal design innovativo in cui trasferire cd e migliaia di canzoni. Molte erano certamente scaricate anche in modo illegale attraverso il file sharing e software di condivisione come Napster: la pirateria musicale favorì il successo dell’iPod.

La discografia chiese allora di aggiungere al prezzo degli iPod una apposita tassa per la ‘copia privata’ che potesse raccogliere somme da destinare all’industria musicale. Nel frattempo le vendite legali di mp3 su iTunes aumentarono, ma il problema della pirateria non fu mai risolto. Solo l’arrivo dello streaming gratis o a pagamento ha reso superfluo il dowload di canzoni. Il declino dell’iPod è arrivato con l’avvento dell’iPhone nel 2007.

iPod Apple fenomeno alla moda

L’iPod non è stato solo un lettore mp3, ma anche e soprattutto un oggetto alla moda. Indipendentemente dall’evoluzione tecnologica, era ovvio che prima o poi il player di casa di Cupertino non potesse più rappresentare i desideri dell’intera popolazione mondiale. Ad un certo punto non bastavano più gli mp3 scaricati gratis o venduti su iTunes a riempire 160 GB di memoria.

Per occupare il cervello della gente non bastavano più le canzoni e nemmeno le fotografie e i pochi video che si potevano caricare. Servivano smartphone sempre connessi in rete come veri e propri pc portatili che oltre alle canzoni consentissero di avere a disposizione in ogni momento della giornata una offerta infinita di libri, film tv sport, ma anche videogames con cui divertirsi. Insomma serviva lo streaming.

iPod Classic è stato il primo lettore della Apple ad uscire dal mercato surclassato dall’iPhone. La storia dei lettori e degli mp3 è finita con l’avvento della musica in streaming gratis da ascoltare con gli smartphone. Oggi un lettore dedicato solo alla musica non ha più senso se non per formati di qualità superiore e file audio molto grandi. Ma con l’introduzione delle connessioni in 5G che consentono di inviare una enorme quantità di dati via mobile, nemmeno l’alta definizione potrà salvarli dall’oblio.

Modelli lettori e informazioni

Dal gennaio 2001 ad oggi sono stati venduti nel mondo oltre 400 milioni di iPod Apple. Oggi è ancora disponibile solo l’ultima generazione di iPod Touch aggiornata al 2019, in realtà più simile ad un iPhone che a un lettore di musica. Qualche nostalgico in concomitanza con il ventennale dell’uscita nel 2021 si aspettava una nuova edizione dell’iPod Classic. Lettori musicali sono però già presenti in tutti gli smartphone come app dedicate alla musica e in questo momento non hanno nessuna ragione di esistere.

Per chi ama le citazioni, l’iPod Classic fu presentato nel 2001 con la promessa di portare ‘5000 canzoni in tasca’. Ai tempi era una bella cifra dato che di tascabile c’era ancora solo il ricordo del Walkman della Sony per cassette a nastro. Nel corso degli anni sono stati presentati modelli da 80 GB, 120 GB e 160 GB che ovviamente nulla possono contro le decine di milioni di brani a disposizione sulle piattaforme in streaming.

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Phonofono

Tra i tanti accessori del lettore della Apple impossibile non citare il Phonofono, è una versione riveduta e corretta di un grammofono analogico nell’era digitale. Per capire come funziona questo Phonofono è necessario fare un passo indietro nel tempo alle origini della registrazione audio. Era il 1877 quando Edison brevettò il primo “Fonografo” capace di registrare suoni su un cilindro e di riprodurli mediante una puntina collegata ad una membrana vibrante. L’invenzione venne poi perfezionata nel “Grammofono” che usava un disco mosso da una manovella al posto del cilindro e aveva una tromba per consentire l’ascolto collettivo.

Il Phonofono per iPod creato dal designer Tristan Zimmerman si rifaceva proprio a questo strumento. Attraverso un sistema di amplificazione passiva trasforma un iPod o un qualsiasi player portatile in una specie di audio console-scultura. Non necessitava di alimentazione a batteria nè a 220v poichè sfrutta le caratteristiche di un corno acustico per amplificare l’uscita audio delle cuffiette. Bastava inserire le cuffiette in un apposito alloggiamento e istantaneamente il suono del lettore mp3 veniva diffuso in modo ricco e risonante.

Il Phonofono era costruito interamente in ceramica, materiale che, oltre ad avere un basso impatto ambientale, garantisce una ottima resa sonora per le sue caratteristiche di rigidezza e risonanza acustica. Quasi a rispettare le sue origini, il phonofono è eccelente per ascoltare blues, musica classica e popolare, ma è meno indicato per la musica elettronica e il rock. Le basse frequenze potrebbero infatti creare fastidiose distorsioni del suono comunque migliorabili attenuando l’equalizzazione dei bassi nelle impostazioni del player.

Phonofono