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Suonare alla portata di tutti senza studiare musica e senza sforzo? Sono pronti ad arrivare sul mercato una nuova ondata di iper strumenti: basta gesticolare per produrre suoni

Vi ricordate l’air guitar? Ma sì, quel far finta di suonare la chitarra muovendo le mani dell’aria. Beh siamo già oltre: ora non è più la finzione a superare la realta, ma è la finzione stessa ad essere scavalcata con dagli iper strumenti. Cosa sono? In pratica dispositivi che possono venire suonati anche come fossero strumenti tradizionali, ma in realtà non esistono: ad emettere il suono è il movimento delle mani.

A lavorare allo sviluppo degli iper strumenti sono impegnati ricercatori di tutto il mondo e non solo in campo musicale, visti gli innumerevoli settori che questi studi coinvolgono (informatica, psicologia, scienze cognitive, ergonomia, design, scienza dell’informazione e intelligenza artificiale) al fine di trovare soluzioni che possono rivelarsi utili anche in campo scientifico e medico.

Il Cnr di Pisa è all’avanguardia in questo campo con esperienze sull’informatica nella musica iniziate a fine degli anni ’60 e oggi proseguite dal “Computer art laboratory (c’ART Lab) che si occupa di nuovi linguaggi per la composizione musicale e di interfacce gestuali basate sulla tecnologia a raggi infrarossi e sull’elaborazione realtime di immagini in movimento.

Punto fondamentale degli iper strumenti rispetto agli strumenti musicali tradizionali che hanno fatto la storia della musica, è l’assenza di una interfaccia fisica con cui interagire. Si tratta insomma di dispositivi touchless che non hanno tasti da schiacciare, corde da pizzicare, nè tantomeno mouse da cliccare.

A creare i suoni è la gestualità delle mani e più in generale del corpo umano senza alcun collegamento fisico con il sistema: il corpo umano è l’unica interfaccia naturale. Ciò avviene ad esempio nell’iperstrumento denominato Twin Towers, basato su tecnologia a raggi infrarossi che rileva altezza, angolazioni e movimenti di entrambe le mani per modulare note, samples o patterns musicali.

Il “Pianoforte Immaginario Handel” invece basa il suo funzionamento sul telerilevamento dei movimenti delle mani: una telecamera riprende le immagini delle posizioni e delle gestualità inviandole ad un computer che le analizza trasformandole in suono. Scopo degli iper-struementi comunque non è ripetere le esperienze degli strumenti tradizionali.

A parte le implicazioni che questi “esperimenti” potranno avere in futuro in ambito artistico culturale e nella creazione di nuove composizioni appositamente studiate, già esistono importanti applicazioni nell’arte-terapia: ad esempio l’esperienza gesto-suono, proprio perchè capace di restituire consapevalezza al nostro corpo, è già utilizzata in campo medico per la riabilitazione dei bambini autistici.