Collegarsi e navigare online con il computer? Non è cosa per giovani, anzi chi lo fa è una minoranza degli italiani tra i 18 e i 74 anni. L’internet mobile, ovvero connettersi con smartphone e tablet, è una abitudine che ha oramai superato anche in Italia chi naviga sul web da postazione fissa.

A svelare il sorpasso Audiweb, la società che rileva l’audience dei siti web e il comportamento dei navigatori italiani. Secondo gli ultimi dati relativi al mese di giugno, su 28 milioni di utenti unici online complessivi, gli accessi da smartphone e tablet sono stati 15 milioni, collegati per 1 ora e 34, contro i 12,9 milioni di utenti unici via desktop. Andando più in profondità si nota come il 55% dei navigatori sia maschile (11,3 milioni) contro un 45% di utenti donne (9,3 milioni), ma le donne rimangono più collegate al web con device mobili, 44 ore contro 38 ore per gli uomini al mese, con 1 ora e 41 minuti contro 1 ora e 29 minuti al giorno. Il tempo sale ulteriormente per i giovani che navigano in media per circa 2 ore al giorno.

Inutile non sottolineare l’importanza che questi dati hanno per veicolare gli investimenti delle aziende in pubblicità sui media più utilizzati dai loro target. Lo smartphone, compagno inseparabile di moltissimi italiani, è diventato il device più ambito dagli sponsor, mentre Facebook e gli altri social e piattaforme editoriali si stanno rapidamente adeguando a questa migrazione di massa che oltre a riguardare i pc desktop coinvolge anche la televisione con utenti sempre più propensi a vedere programmi e film in streaming direttamente via mobile.