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4 ore e mezza al giorno di consumo di media digitali non bastano. Secondo l’Agcom il 37,2% degli italiani non hanno accesso ad internet contro il 22,4% di media europea. Ma non è solo questo dato a preoccupare.

Internet motore per lo sviluppo? Sicuramente ma la relazione annuale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni infatti non lascia dubbi sullo stato di salute delle connessioni in Italia con le reti fisse di nuova generazione tra le meno diffuse e lente d’Europa. Basti pensare che sopra i 10 Mbit/s è connesso solo il 14% degli italiani contro una media del 59% in Europa. E allora le 4 ore e mezzo da dove escono? Nei 274 minuti al giorno sono computati 23 minuti di navigazione sui social network, 10 minuti di chiamate, 276 byte di ebook letti, 21 email inviate, 30 sms e tanto per cambiare la televisione al primo posto con 115 minuti di tv visti.

Dando un occhio ai ricavi la Rai nel 2012 ha totalizzato il 48,3% del settore seguita da Mediaset con il 38,9% e da Ti Media, con il 3% mentre le altri televisioni sono al 9,9%. Sky Italia è leader assoluto della PayTvcon il 77,6 per cento dei ricavi seguita da Mediaset con il 17,8%. Molto dopo arriva la stampa e l’editoria quotidiana e periodica che è in crisi nera avendo perso in un anno oltre il 14% dei guadagni tra un -10,5% dei quotidiani, un -17,3% dei periodici mentre internet malgrado la situazione delle reti pessima vista in precedenza è l’unica che viaggia in positivo con un +10.3% che rappresenta un valore di 1,552 miliardi.