Robot con intelligenza artificiale

Scienza e tecnologia si stanno sempre più concentrando su robotica e intelligenza artificiale. Come cambieranno società, mondo del lavoro e la vita stessa delle persone? Alcune ipotesi e applicazioni già utilizzate oggi

Un buon modo per capire le tendenze del futuro è guardare su cosa puntano industria ed economia. Negli ultimi 5 anni gli investimenti in intelligenza artificiale sono cresciuti di ben 15 volte. Secondo le ultime analisi della società internazionale di consulenza McKinsey, nel 2030 il settore dell’AI (artificial intelligence) a livello globale varrà 13 miliardi di dollari.

L’intelligenza artificiale e l’automazione cognitiva sono quindi mercati strategici in continua evoluzione che innanzitutto mirano a sostituire o ad affiancare l’uomo anche nei lavori intellettuali. Ma di fronte al proliferare delle macchine robot sono gli stessi addetti ai lavori che invocano la figura di un supervisore a livello mondiale che sappia controllare l’operato degli scienziati. I robot ci soppianteranno? Il dibattito anima esperti di tutto il mondo convinti che in questo campo sia necessario adottare regole ben precise.

Impatto intelligenza artificiale

Lo stesso Bill Gates, pur mantenendo e incentivando l’innovazione in Microsoft, è sceso in campo a favore di un’evoluzione tecnologica ‘controllata’. A questo proposito esiste una guida creata dal British Standards Institute che si occupa di normative su prodotti e servizi dotati di intelligenza artificiale a livello internazionale. Il titolo è evocativo: ‘Guida alla progettazione etica e di sistemi robotici‘ e affronta dal punto di vista scientifico i pericoli di una progettazione automatica indiscriminata.

Nessun allarmismo, ma secondo uno studio della Forrester Research, la società americana indipendente di ricerca specializzata sull’analisi dei rapporti tra tecnologia e società, nel 2025 molti lavoratori saranno affiancati dai robot. Può essere anche un bene, dato che ci sarà una trasformazione di alcune figure professionali meno qualificate, ma molte altre scompariranno. Negli Usa 6 lavoratori su 100 saranno sostituiti dalle macchine e servirà formare nuove figure professionali specializzate pronte a sostenere le nuove strategie aziendali.

I dati on the cloud di cui i sistemi di Ai si alimentano, sono un altro aspetto importante da considerare. Un primo problema legato all’utilizzo dei cosiddetti Big Data riguarda la privacy degli utenti, ma ci sono questioni che riguardano anche la sicurezza. Queste enormi banche dati infatti hanno anche un grande valore a livello economico, tanto da essere considerate come un ‘nuovo petrolio’. Come spiega Alessandro Chessa, data scientist e amministratore del centro studi Linkalab nel suo recente libro Smart Data (Egea), questo diluvio di dati ha ricadute importanti sulla società e nel mondo degli affari. La sfida per le aziende è sfruttarli in modo corretto e per le persone sapere interpretare i cambiamenti imposti dalla data science.

Intelligenza artificiale cos’è?

Quando parliamo di intelligenza artificiale ci immaginiamo robot in grado di pensare e riflettere come fanno gli essere umani. Niente di più sbagliato e anche il termine ‘intelligenza’ può trarre in in inganno. I sistemi cognitivi che si stanno studiando partono infatti tutti da un semplice concetto di apprendimento automatico. Cos’é? I computer sono semplici elaboratori di dati: hanno una potente memoria ma non possono pensare e compiere azioni autonomamente.

La sfida degli scienziati è fare apprendere un gran numero di nozioni tipicamente umane ai computer, per poi sviluppare algoritmi che contengono concetti come ragionamento, problem solving e percezione. Nei processi di machine learning le macchine vengono istruite con un gran numero di informazioni collegate ad altrettante situazioni reali. Successivamente i robot sono in grado di elaborare autonomamente delle soluzioni. Esempi di apprendimento automatico sono quelli delle automobili a guida automatica, ma ci sono applicazioni anche nell’arte e nella musica per comporre canzoni.

Applicazioni intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è già attualmente utilizzata in molti settori. Google ad esempio ne sfrutta ampiamente le possibilità quando ci fornisce risultati di ricerca sempre più pertinenti alle nostre richieste. La stessa cosa avviene nel commercio online, quando i negozi ci propongono la merce che desideriamo, oppure nei servizi musicali in streaming che fanno lo stesso con le canzoni. Ma esistono già anche chatbot e assistenti virtuali sempre più sofisticati, in grado di parlare e comunicare.

Si tratta di veri e propri umanoidi che simulano una conversazione rapida tra robot e essere umano che può avvenire tramite messaggistica, sulla scia di WhatsApp, Messenger e Facebook, con i quali è possibile dialogare in tutte le lingue del mondo. Attualmente hanno alcuni limiti, dato che non sono in grado di riprodurre tutte le conoscenze umane, intese come bagaglio innato di esperienze e sensibilità. Ma l’evoluzione è continua in ogni campo, tanto che Google ha recentemente sviluppato un assistente virtuale per aiutarci a prenotare il ristorante.

Robotica e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale non è però fatta solo di internet e virtuale, ma è anche utile a migliorare la vita delle persone in carne ed ossa, con potenziali enrmi sviluppi in campo medico dove le potenzialità di calcolo dei computer possono aiutare i chirurghi ed affiancarli nelle decisioni. I servizi automatizzati possono agevolare la vita urbana a diversi livelli, compreso il riconoscimento facciale per la sicurezza. Ma ci sono anche applicazioni per trovare parcheggio, così come autobus e metropolitane senza conducente, piuttosto che dispositivi che segnalano quando i cassonetti dell’immondizia sono da svuotare.

Tutte queste innovazioni che si avvalgono di robot sono già presenti in molte città come Londra. Sempre nel Regno Unito, presso l’Università di Leeds, si progettano città che si auto riparano grazie a robot che possono individuare i problemi infrastrutturali. E’ il caso dei droni appollaiati su pali della luce che potranno cambiare le lampadine in caso di bisogno, mentre macchine automatizzate copriranno le buche delle strade. Un ottima notizia per gli amministratori delle città italiane.

Economia e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale secondo gli analisti darà una grossa spinta a livello economico e nei prossimi anni in tutto il mondo si prevede un raddoppio del fatturato nelle aziende che sapranno cavalcare l’onda. Gli Stati Uniti sono in prima fila in questo settore e stanno lavorando ad una serie di progetti a tutto campo. Nel prossimo futuro vedremo automi pronti a gratificare la vita di coppia, automobili che si muovono da sole nel traffico, per non parlare dell’evoluzione nel campo della medicina e dello spazio con la colonizzazione del pianeta Marte come prossimo obiettivo.

L’Italia è il sesto mercato mondiale di dispositivi di robotica industriale e tra i primi dieci produttori al mondo. I robot vengono usati soprattutto nei settori automotive, aerospace, e nell’agroalimentare. Sistemi automatici dotati di una qualche forma di intelligenza artificiale spostano carrelli merci, fanno assemblaggi, montaggi, tagli laser, saldature e inseriscono componenti in ingranaggi. Il futuro è già iniziato ma è necessario integrare da subito le nuove tecnologie per non rimanere schiacciati da quella che, a tutti gli effetti, si preannuncia come una nuova rivoluzione industriale.