Gli insetti commestibili rappresentano una fonte alimentare alternativa, sostenibile e nutriente. Nonostante l’idea di mangiarli possa sembrare disgustosa, molte culture in tutto il mondo li consumano da secoli perchè ricchi di proteine, vitamine e minerali

Se pensate agli insetti solo come a fastidiosi animali che ronzano intorno o mordono la pelle, forse è ora di cambiare idea. Gli insetti commestibili sono una moda culinaria destinata a diventare sempre più popolare. Anche se in occidente si pone il problema di come vengono presentati e proposti, il gusto e l’accettazione di un cibo è determinato dalla cultura dell’individuo e da convinzioni che in futuro potranno cambiare.

L’evoluzione dell’uomo racconta che l’apprezzamento degli alimenti è dettata dalla convenienza: sfruttare le risorse a disposizione è il modo più utile che spinge l’uomo ad elaborare un catalogo alimentare per sopravvivere. Gli insetti commestibili sono una fonte di cibo ricca di proteine, vitamine e minerali, che può offrire molti benefici per la salute e per l’ambiente. Ma quali sono le specie più diffuse e gustose da mangiare?

Indice

Cosa sono gli insetti commestibili

Gli insetti commestibili sono tutti quei piccoli animaletti che possono essere consumati dagli esseri umani senza provocare danni alla salute o al benessere. Nel mondo si consumano più di 1.900 specie di insetti. Quelli più comunemente usati come cibo sono: coleotteri (31%), lepidotteri (bruchi, 18%), imenotteri (api, vespe e formiche, 14%), ortotteri (cavallette, locuste e grilli, 13%) e ditteri (mosche e zanzare, 10%) .

Gli insetti commestibili possono essere mangiati interi o trasformati in farina, pasta, polvere o estratti. Possono essere preparati in vari modi: fritti, saltati, bolliti, arrosto, essiccati o fermentati. Alcuni esempi di piatti a base di insetti sono: le larve di tenebrione fritte con aglio e prezzemolo, i grilli al curry con riso basmati, le formiche fritte con salsa di soia e zenzero, i bruchi bolliti con verdure e spezie.

Mangiare insetti commestibili è già un’apprezzata consuetudine per oltre 2 miliardi di persone. Circa l’80% delle popolazioni sulla terra (113 Paesi) consumano abitualmente coleotteri, cavallette, locuste, grilli, bruchi di farfalle, api, vespe e formiche. Sono cifre esorbitanti che fanno riflettere su abitudini e valore nutritivo che è molto elevato rispetto all’esiguo impatto ambientale.

Perché mangiare insetti?

Anche se la sola idea di mangiare insetti può causare mal di pancia, sono un patrimonio alimentare da prendere seriamente in considerazione. Dietro all’aspetto al momento non proprio invitante, almeno per noi occidentali, si nascondono tanti pregi e virtù. E’ solo questione di tempo: se mettessimo in tavola un’ostrica o un granchio in un piatto a chi non lo ha mai assaggiato, forse non proverebbe lo stesso iniziale disgusto?

Mangiare insetti può avere diversi vantaggi sia per la salute che per l’ambiente. Tra poco le patatine di tortilla potrebbero essere realizzate interamente con farina di polvere di grilli. La Fao, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, da anni sostiene l’utilizzo di insetti come cibo sostenibile nella lotta contro la fame nel mondo. Aumento della popolazione, fattori ambientali, penuria di territorio e cibo sono solo alcune dei motivi che spingono per portarli a tavola.

Sono buoni da mangiare? Malgrado la nostra cultura li consideri come creature fastidiose o schifose, gli insetti commestibili fanno parte della dieta di molte popolazioni nel mondo, soprattutto in Asia, Africa e America Latina. Ma anche per noi occidentali mangiare gli insetti potrebbe essere un modo per scoprire nuovi sapori e tradizioni culinarie, oltre che per promuovere la biodiversità e il rispetto delle culture diverse.

Benefici insetti commestibili

Ma gli insetti commestibili fanno bene alla salute? Certo, perché sono una fonte di proteine di alta qualità e contengono tutti gli amminoacidi essenziali. Sono ricchi di acidi grassi insaturi che hanno effetti benefici sul sistema cardiovascolare e sul colesterolo. Sono un cibo senza glutine, a basso contenuto di grassi e contengono tre volte più proteine, ma anche grassi buoni, calcio, ferro, sodio, potassio e vitamine.

Contengono vitamine sia idrosolubili sia liposolubili, in quantità variabili a seconda della specie, dell’alimentazione e della stagione. Sono ricchi di riboflavina (vitamina B2), vitamina B5 (acido pantotenico), biotina (vitamina B8) e acido folico (vitamina B9) e apportano minerali come ferro, zinco, calcio, magnesio e selenio, importanti per il metabolismo e il sistema immunitario.

Oltre ai benefici sulla salute gli insetti commestibili fanno bene all’ambiente. La loro produzione consuma molte meno risorse rispetto agli animali tradizionalmente allevati per produrre carne. Richiedono meno spazio, acqua, cibo e energia per crescere e produrre la stessa quantità di proteine. Inoltre emettono meno gas serra e meno rifiuti organici. Gli insetti possono anche contribuire a ridurre lo spreco alimentare, in quanto possono essere alimentati con residui vegetali o animali che altrimenti verrebbero scartati.

Quali insetti si possono mangiare?

Come abbiamo detto, esistono molte specie di insetti commestibili nel mondo. Alcune delle più diffuse e apprezzate sono i coleotteri, perchè facilmente reperibili. Seguono lombrichi, api, vespe e formiche, senza dimenticare cavallette, locuste e grilli. Generalmente vengono fritti o ridotti in polvere, in zuppe o arrostiti con condimenti vari, pare siano molto gustosi al palato. l vantaggio è che sono presenti in grandi varietà e quantità, inoltre si possono allevare facilmente.

Se oggi mangiare insetti commestibili sembra solo un modo per sopravvivere ad un futuro tragico che ci attende, in futuro non è escluso possa diventare una nuova moda ecologica. Oltre a contribuire ad eliminare gli allevamenti intensivi di carne, gli insetti potrebbero anche trasformarsi in una forma di trasgressione sperimentale per gli chef stellati più arditi. Basterebbe che i più famosi ristoranti cominciassero ad aggiungere salse di insetti nei loro menu per fare cambiare idea a molte persone.

Se si vuole provare l’esperienza di mangiare insetti, ci sono diversi ristoranti in Italia e nel mondo che li offrono nel loro menù. Ad esempio, a Milano da Panetrita si può assaggiare il primo Grillo Cheesburger a base di farna di grilli. Altri ristoranti famosi per la loro proposta di insetti commestibili sono il Noma a Copenhagen, il Grub Kitchen a Londra e il Typhoon di Los Angeles.

Come si mangiano gli insetti?

Mangiare insetti commestibili può essere un’esperienza divertente e gustosa se si seguono alcuni consigli. Prima di tutto, bisogna sceglierli in base al loro sapore, alla loro consistenza e al loro aspetto. Alcuni insetti hanno un gusto delicato e simile a quello della nocciola o del pollo, mentre altri hanno un sapore più forte e piccante. Alcuni insetti sono croccanti e friabili, mentre altri sono morbidi e succosi. Altri sono interi e visibili nel piatto, oppure tritati o trasformati in farina o polvere.

In secondo luogo, bisogna abbinare insetti e ingredienti giusti per esaltarne il sapore e la qualità. Gli insetti si prestano a diverse preparazioni culinarie, come fritture, stufati, insalate, zuppe o dessert. Si possono anche usare le spezie, le erbe aromatiche o le salse per dare un tocco in più ai piatti. Alcuni esempi di abbinamenti sono: grilli con salsa barbecue, cavallette con salsa di soia e zenzero, larve con salsa al curry o formaggio.

Bisogna avere un atteggiamento aperto e curioso verso questa nuova esperienza gastronomica. Mangiare insetti commestibili non è solo un modo per nutrirsi in modo sano ed ecologico, ma anche per scoprire nuove culture e tradizioni culinarie al momento molto lontane da un piatto di spaghetti dalla pizza. E se al posto degli ingredienti tradizionali si utilizzassero locuste, grilli e lombrichi per preparare i soliti piatti?

Allevare insetti da mangiare

Oltre a mangiare insetti commestibili, alla fine non è escluso che anche allevare larve e vermi potrebbe diventare un modo per fare soldi. Non sarà un caso che su Kickstarter ci sono molti progetti per realizzare alveari casalinghi e altri sistemi compatti e autonomi per la produzione di cibo alternativo. Ci sono persino vermi commestibili che si alimentano con scarti di verdure da cucina, in modo da ridurre il compostaggio.

Nel frattempo l’Unione Europea è impegnata a stabilire delle direttive per consentire la vendita e produzione per fini alimentari di insetti commestibili nel territorio europeo. Al momento ad uso alimentare è consentita la farina di grillo, le larve della farina, la locusta migratoria, ma non è escluso che l’Ipiff, che tutela le aziende produttrici di insetti, in futuro non riesca ad aumentare il loro utilizzo come alimenti.

Nonostante gli insetti commestibili rappresentino una soluzione innovativa per affrontare la crisi alimentare globale e promuovere la sostenibilità ambientale, ci sono varie preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza alimentare e la regolamentazione. E’ importante accertarsi che siano stati coltivati e preparati correttamente per evitare contaminazioni batteriche o chimiche. In attesa di assaggiarli, Entote organizza eventi, cene e corsi sull’allevamento domestico di insetti.


Articolo precedenteJazzisti più famosi: grandi artisti jazz
Articolo successivoViaggiare in auto itinerari traffico costi
Autore: Redazione
Da due decenni esploriamo idee che dalla musica coinvolgono cultura, società e lifestyle. Scrivendo di passioni, tecnologia, mercato, economia e benessere, trattiamo alcuni temi anche per stimolare riflessioni che promuovano uno stile di vita più armonioso e consapevole. Le nostre pubblicazioni hanno raggiunto milioni di lettori.