inquinamento dell'aria

Quali conseguenze ha l’inquinamento dell’aria sulla salute? Ecco cause conseguenze e rimedi contro il problema dello smog che respiriamo in Italia e che colpisce quasi tutte le grandi città europee e del mondo

L’inquinamento dell’aria delle grandi città è un grande problema irrisolto. Ogni volta che pioggia e aria si fanno attendere e il meteo presenta condizioni stabili, esplode in tutta la sua gravità. Non sempre i cittadini sono pronti ad accettare le misure e i rimedi attuati da sindaci e amministratori. Ma se conoscessero le reali conseguenze dello smog su salute e aspettativa di vita, forse sarebbero disposti a rinunciare a qualche abitudine.

Quanto sono dannose le sostanze che respiriamo? Abbastanza da accorciare l’aspettativa di vita. Come sempre è una questione di consapevolezza. Cominciamo quindi dai dati reali. In un articolo pubblicato sull’European Respiratory Journal gli esperti informano che l’inquinamento dell’aria e le relative malattie respiratorie sono la minaccia più grave per la salute dei cittadini europei. Secondo le ultimissime ricerche dell’Agenzia europea per l’ambiente realizzate tra il 2000 e il 2014 inoltre 400 città, l’85% dei cittadini europei che vive nei centri urbani respira elementi dannosi per la salute come Pm2.5, diossido di azoto e particolato.

Cause inquinamento dell’aria

Le particelle ultrafini dei veicoli a motore sono tra le maggiori cause di inquinamento dell’aria, insiema al riscaldamento domestico. Ma non si eliminano le polveri sottili limitando il traffico due giorni all’anno o mettendo un pedaggio d’ingresso solo nei centri città. Il Comitato Salute e Ambiente esorta i politici europei a introdurre comunque forti cambiamenti per assicurare ai cittadini aria più pulita e a rispettare i limiti adottati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Gli esperti suggeriscono alcune misure drastiche in tema di viabilità per cercare di ridurre le concentrazioni di polveri sottili e ozono. I politici dovrebbero attuare leggi più restrittive per ridurre o eliminare le emissioni tossiche. Inoltre i paesi europei dovrebbero abbassare gli attuali valori limite per gli inquinanti atmosferici, poichè superiori a quelli raccomandati dall’OMS. Va in questa direzione una direttiva approvata dal parlamento europeo che fissa nuovi limiti entro il 2030.

Conseguenze inquinamento dell’aria

L’inquinamento dell’aria secondo gli studiosi ogni anno è causa di oltre 66 mila decessi in Italia e 467 mila in tutta Europa. Come sempre bastano i dati reali per convincere chi ancora ritiene la cattiva qualità di ciò che respiriamo un problema minore. Si calcolano 8,6 mesi di aspettativa di vita persi in Europa a causa dello smog nelle grandi città.

Asma, rinite allergica o broncopneumopatia cronica ostruttiva sono malattie che interessano sempre più persone. Secondo ricerche svolte in Italia e nel resto d’Europa a cominciare dal 1985, la diffusione dei casi di malattie respiratorie negli ultimi 30 anni è raddoppiata. In particolare gli agenti inquinanti sono più dannosi in estate e con temperature elevate, tanto che nella stagione calda i decessi a seguito di malattie respiratorie croniche sono molto più elevati.

Le malattie croniche nei grandi centri urbani si registrano in una misura superiore dal 19% al 54% rispetto a chi vive fuori città. Ma c’è anche un aspetto che ha a che fare con la bellezza. L’esposizione allo smog favorisce anche danni alla pelle. Allergie e dermatiti sono sempre più frequenti. La pelle subisce un precoce invecchiamento perchè intacca il collagene favorendo le macchie scure.

Rimedi inquinamento dell’aria

Cosa fare per limitare i danni da inquinamento dell’aria? Ecco alcuni tra i consigli più diffusi degli esperti per cercare di ridurre l’impatto delle sostanze inquinanti.

  • Bambini e anziani sono più esposti alle conseguenze dell’inquinamento atmosferico, insieme alle persone che già soffrono di patologie respiratorie. Proprio queste categorie dovrebbero evitare di frequentare scuole e di vivere in abitazioni vicino a strade trafficate. I bambini piccoli dovrebbero essere trasportati in passeggini alti o nel marsupio e dovrebbero essere sottoposti a lavaggio nasale la sera.
  • Correre o andare in bicicletta così come camminare o fare qualsiasi attività aerobica migliora la forma fisica e la capacità di smaltire le scorie del nostro organismo. Ma un areosol di smog potrebbe vanificare ogni beneficio. Si dovrebbe quindi evitare di passeggiare durante le ore più trafficate, così come di fare sport.
  • In casa è utile ventilare le camere nelle ore notturne. E’ da verificare l’adozione di piante antismog in grado di migliorare l’assorbimento delle polvere sottili e di altri agenti inquinanti. Per conoscere la qualità dell’aria in casa esistono anche apparecchi come l’Helty Home Coacth che fornisce dei suggerimenti per creare un ambiente più sano. Tramite una apposita App per smartphone si possono controllare umidità, temperatura e livelli di CO2. Non sono certo la soluzione dei problemi di inquinamento dell’aria ma possono essere utili per chi soffre d’asma.

Soluzioni mobilità sostenibile

Inutile dire che ormai non si può più ignorare il problema dell’inquinamento atmosferico, pena la nostra stessa sopravvivenza sul Pianeta. Se l’inquinamento dell’aria avanza nelle nostre città, è anche vero che la ricerca non si ferma anche se servono investimenti verso le energie rinnovabili, specialmente nei Paesi che inquinano di più. Stati Uniti, Cina, India ed Europa sono impegnate a trovare soluzioni per contrastare lo smog

La mobilità sostenibile presenta nuove tecnologie e servizi per viaggiare ad impatto zero sull’ambiente. In particolare sembra arrivata ad un punto di non ritorno e le città anche in Italia si impongono nuove regole che limitano l’utilizzo delle auto diesel. Ciò stimola il mercato e la produzione di nuove automobili, biciclette e motorini alimentati con energia elettrica o a funzionamento ibrido, sempre più performanti.

Multare auto con motore acceso

E’ vietato lasciare il motore acceso mentre la macchina è parcheggiata. Lo sanno bene le mamme e i papà: quante volte capita di passare vicino ad auto ferme con il motore acceso in estate o inverno con gli scarichi che puntano direttamente nel naso dei bimbi? Un comportamento che in molte città europee non è permesso e duramente sanzionato. Ma per quale motivo si tiene acceso il motore in sosta con quello che costa la benzina?

Molti automobilisti hanno questa abitudine. A Madrid chi infrange questa norma senza alcun valido motivo viene multato con 100 euro. La misura è solo una delle 70 prese dall’amministrazione cittadina per diminuire le emissioni di inquinanti e non riguarda veicoli elettrici, ibridi, polizia e ambulanze. Madrid non è l’unica città a mobilitatarsi in questo senso: a Londra il sindaco Boris Johnson ha imposto ai guidatori in sosta un tempo massimo di 60 secondi con il motore acceso pena una multa di circa 50 euro.

E in Italia? Anche da noi il codice della strada prevede che il motore venga spento una volta che l’auto è ferma in sosta. Lo dice il paragrafo 7 bis dell’articolo 157 del Codice della strada, dedicato specialmente a chi in estate tiene acceso il motore per l’aria condizionata o in inverno per il riscaldamento. Chi infrange la regola rischia una multa salata, ma nel paese dell’auto in sosta in doppia fila è difficile che qualcuno l’abbia mai presa sul serio.