L’informazione libera è un pilastro fondamentale della democrazia, ma nel mondo digitale di oggi, serve una costante vigilanza e impegno per garantire che le notizie siano accurate, affidabili e imparziali. Qual è il ruolo della controinformazione?

La libertà di informazione è alla base delle società democratiche. Essa garantisce ai cittadini il diritto di accedere a una vasta gamma di opinioni e punti di vista, consentendo loro di formarsi opinioni informate e partecipare attivamente al dibattito pubblico. Con l’avvento dei mezzi di comunicazione digitali però sono aumentati sia i benefici che i rischi di una informazione libera e indipendente.

Nell’epoca digitale, l’accesso alle notizie è più diffuso che mai, ma spesso sono disintermediate, o vengono dal basso, come sui social. Questo fa sorgere sfide significative, come la proliferazione della disinformazione e della propaganda. In questo articolo esploreremo il concetto di informazione libera, il suo impatto sulla società e il ruolo della controinformazione nel contrastare la diffusione di narrazioni false e dannose.

Indice

Informazione libera cosa significa?

L’informazione libera rappresenta il fondamento di una società democratica e informata. Si tratta del diritto fondamentale dei cittadini di accedere a una vasta gamma di notizie, opinioni e punti di vista senza censure o restrizioni. Solo attraverso la consapevolezza di ciò che effettivamente succede nel mondo è possibile formarsi una opinione che dovrà riflettersi nell’azione dei politici che scegliamo di votare.

Nell’era dell’informazione digitale l’accesso illimitato a Internet e ai social media ha reso più facile che mai per le persone condividere e accedere a notizie provenienti da una molteplicità di fonti. Ma questa democratizzazione dell’informazione ha anche portato con sé una serie di sfide, tra cui la diffusione di notizie false, la propaganda politica e la manipolazione dell’opinione pubblica.

L’informazione libera non è data solo dalla possibilità di accedere ad una vastità di fonti, ma consiste anche nella qualità e affidabilità delle informazioni. Con l’abbondanza di contenuti disponibili online, è diventato sempre più difficile distinguere tra ciò che è vero e ciò che è falso. Le fake news sono notizie deliberatamente false, spesso sensazionalistiche che mirano a ingannare o manipolare il pubblico.

L’informazione libera inoltre, oltre a raccontare i fatti deve includere anche il libero scambio di opinioni e punti di vista diversi. Cosa che ad esempio non succede sui social, dove gli algoritmi, creati con l’intento di unire gusti e idee simili, creano il cosiddetto “echo chamber effect”, in cui le persone frequentano gruppi che confermano le loro opinioni preesistenti, creando una polarizzazione e un’ulteriore frammentazione della società.

L’importanza di una informazione libera

L’informazione libera costituisce la linfa vitale di una società democratica. È il fondamento su cui si basa il processo decisionale dei cittadini, consentendo loro di partecipare attivamente alla vita politica, economica e sociale del paese. Solo quando i cittadini hanno accesso a una varietà di opinioni e punti di vista possono valutare in modo critico le questioni e formarsi opinioni informate da cui dipende anche la qualità della vita.

Quando le persone hanno accesso a una varietà di prospettive e possono partecipare a un dibattito aperto e onesto, infatti sono più inclini a trovare punti di convergenza e a risolvere i conflitti in modo pacifico. Sono anche più in grado di contrastare la disinformazione e la propaganda, capire la differenza tra fatti e finzioni per respingere tentativi di manipolazione da parte di interessi politici o commerciali.

L’informazione libera non serve solo ai cittadini ad essere più informati e consapevoli delle loro scelte, ma svolge un ruolo chiave nel garantire la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni pubbliche e private. Quando i media sono liberi di indagare e riportare sulle azioni e sulle politiche dei governi e delle imprese, possono agire come un contrappeso al potere e prevenire abusi e corruzione.

Nelle società democratiche più evolute esiste una informazione libera svincolata da logiche strumentali. Da una parte c’è il mondo nella sua complessità e dall’altra un lavoro di consapevolezza dei cittadini che richiede impegno, disciplina e studio. Una lavoro di costruzione di valori personali che a partire da genitori, insegnanti, amici, si completa con esperienze, viaggi, la lettura di libri e notizie sul mondo che ci circonda.

Informazione e propaganda politica

L’editoria da sempre deve fare i conti con il tema dell’affidabilità delle notizie e quindi del suo opposto: la propaganda. Anche i giornali più importanti che si professano indipendenti possono essere finanziati da gruppi economici che hanno interesse a raccontare una realtà dei fatti parziale a sostegno di determinate idee o gruppi politici. Il fatto che abbiano sponsor e che vivano di pubblicità non li rende immuni da condizionamenti.

Nell’era digitale però è ancora più difficile distinguere tra informazione libera e propaganda politica. Le linee di demarcazione tra i due concetti possono essere sfumate, soprattutto online, dove le narrazioni politiche possono essere amplificate attraverso algoritmi e filtri personalizzati. Obiettività, accuratezza e trasparenza spesso sono sostituiti dall’intenzione di manipolare le opinioni e influenzare il comportamento delle persone.

La propaganda politica tende ad essere unilaterale e a enfatizzare solo determinati aspetti di una questione, ignorando o distorcendo i fatti che non supportano la propria agenda. Inoltre, può fare appello alle emozioni, ai bias cognitivi e agli istinti primari delle persone, anziché alla ragione e alla critica razionale. Questo la rende particolarmente pericolosa, in quanto può influenzare le opinioni pubbliche e minare la fiducia nell’informazione libera e indipendente.

Il rapporto di Reporters sans frontière

La libertà di opinione non dovrebbe ridursi a tifo da stadio, ma basarsi sulla conoscenza. L’informazione ha un ruolo fondamentale nelle democrazie, ma non è sempre facile sapersi destreggiare nel traffico di notizie vere o false. Per contrastare la propaganda politica e promuovere un’informazione libera e imparziale, è fondamentale che i cittadini sviluppino un pensiero critico e la consapevolezza sui meccanismi di manipolazione dell’informazione.

Reporters sans frontières  è un’organizzazione no-profit che difende la libertà di stampa e la protezione dei giornalisti in tutto il mondo. Fondata nel 1985 da Robert Ménard, Rony Brauman e altri a Montpellier, Francia, l’organizzazione si impegna a difendere giornalisti e media dalla censura, dalle minacce, dall’incarcerazione e dalla violenza. L’organizzazione fornisce supporto ai giornalisti in pericolo, inclusa assistenza legale, aiuti finanziari e difesa in loro favore.

Attraverso campagne, rapporti e sforzi di lobbying, Reporters sans frontières  mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni legate alla libertà di stampa e a promuovere l’importanza del giornalismo indipendente nelle società democratiche. Ogni anno pubblica un indice annuale sulla libertà di stampa nel mondo, che classifica i paesi in base al livello di libertà disponibile per i giornalisti.

Ricercare l’informazione libera

I contenuti su internet sono spesso disintermediati, non esiste una catena di controllo che dal direttore editoriale arriva fino ai giornalisti. Più che sull’affidabilità delle notizie, il potere persuasivo dei nuovi media basa la sua forza sull’emotività delle persone. Sta al lettore costruirsi una propria opinione consapevole basata sui fatti reali per non cadere vittima di fake news create anche da profili falsi, follower e influencer non sempre autonomi.

Secondo il Reuters Institute di Oxford, il pubblico comprende l’importanza di una informazione libera, affidabile e imparziale. Il 7% della popolazione ignora perfino i media tradizionali perchè pensa siano solo ed esclusivamente pilotati dai grandi interessi. Ma l’Edelman Trust Barometer rivela che solo 1 lettore su 4 controlla la fonte da cui proviene una notizia, mentre il 57% la condivide sui social semplicemente guardando il titolo, senza neppure leggerla.

In realtà pochi conoscono davvero il funzionamento dei social media, come vengono gestiti i dati personali e come funziona l’informazine nel suo complesso. Le istituzioni governative e le organizzazioni della società civile dovrebbero collaborare per promuovere la trasparenza e la responsabilità nelle comunicazioni politiche, garantendo un dibattito pubblico informato e pluralistico.

Secondo una ricerca di Observa, anche gli italiani sono abbastanza consapevoli dell’esistenza di notizie false e tendenziose non supportate da fatti. L’87% si mostra generalmente scettico, specialmente in ambito medico sanitario (75%) o scientifico (63%). Il 19% dei navigatori online sostiene che su certi argomenti dovrebbero esprimersi solo gli specialisti, ma poi cerca informazioni su Google News.

L’affidabilità di Google News

Google News è diventato uno dei principali aggregatori di notizie online, offrendo agli utenti un accesso rapido e conveniente a una vasta gamma di fonti informative. Quotidiani, blog, riviste, grandi e piccoli editori online hanno tutto l’interesse nell’essere presenti e che indicizzati. Per i lettori il vantaggio è trovare in un unico luogo molte notizie categorizzate per argomenti. Ma anche l’affidabilità delle notizie su questa piattaforma è oggetto di dibattito.

Google utilizza algoritmi sofisticati per selezionare e presentare le notizie in base alla loro rilevanza e popolarità e ha implementato una serie di misure per migliorare la qualità e l’affidabilità delle notizie su Google News. Esistono algoritmi di classificazione delle fonti che promuovono quelle più autorevoli. Inoltre gli utenti possono segnalare contenuti falsi o fuorvianti.

Questo può aiutare a scoprire una varietà di idee su un determinato argomento e a rimanere informati su eventi importanti in tempo reale. Ma malgrado Google si sforzi di garantire la massima qualità editoriale, in realtà è un semplice collettore di notizie e potrebbe essere anch’esso soggetto a distorsioni. Gli algoritmi non sono infallibili e possono essere influenzati da una serie di fattori, tra cui la manipolazione e la polarizzazione delle opinioni.

Controinformazione indipendente

Come abbiamo visto nel mondo dei nuovi media esistono molte alternative alla distribuzione di contenuti tradizionale, più o meno sicure e affidabili. La cosiddetta controinformazione italiana ed internazionale ad esempio dovrebbe avere l’obiettivo, a volte non perseguito fino in fondo dai media mainstream, di basarsi sui fatti, più che sulle opinioni o sulle convinzioni personali, politiche, etiche o religiose.

La controinformazione può assumere molte forme, tra cui il giornalismo investigativo, la verifica dei fatti, la diffusione di smentite ufficiali e la sensibilizzazione del pubblico sulle tecniche di manipolazione dell’informazione. Un esempio di controinformazione efficace è il lavoro svolto dai fact-checker, che analizzano attentamente le notizie e le affermazioni diffuse online per verificare la loro accuratezza.

Attraverso la pubblicazione di articoli e report dettagliati, i fact-checker forniscono al pubblico informazioni affidabili e basate sui fatti, aiutando così a contrastare la diffusione della disinformazione. E’ possibile andare oltre gli schemi battendosi per una informazione libera a qualsiasi livello, o si tratta di pura contestazione di parte? Come sempre sta al lettore discernere verità e falsità tra notizie, appelli, boicottaggi, campagne, petizioni, approfondimenti e dossier.

Internazionale Un giornale che pubblica online ogni giorno notizie interessanti a volte taciute o poco enfatizzate provenienti da tutto il mondo. Esiste anche la versione cartacea in edicola ogni settimana

Jacopo Fo Tra i siti più visitati di informazione libera indipendente con articoli, notizie, commenti e blog per informarsi davvero su molti argomenti

Terre di mezzo Versione online del giornale di strada presente sui temi della partecipazione sociale, impegno civile con articoli, servizi e inchieste originali

Terre Libere Produce, archivia e diffonde liberamente inchieste e ricerche su temi cari alla controinformazione come immigrazione, antimafie, economia globale, pace e ambiente

Censurati Un sito contro i miti del nostro tempo a favore del valore delle piccole cose quotidiane semplici ed autentiche. Un monito per ricordare i valori di uguaglianza, solidarietà e dignità

Altreconomia Un mensile di controinformazione che vuole dare visibilità ad iniziative, aziende ed eventi per natura sobri, equi, sostenibili e solidali

Vita Sito ufficiale del settimanale centrato sul no profit con una controinformazione che spazia dai temi d’attualità alle tematiche sostenute dalle organizzazioni sociali

Alternet Uno dei maggiori siti controinformazione al mondo, dal 1997 offre articoli basato su centinaia di fonti e mezzi indipendenti tra ambiente, diritti umani, libertà civili, giustizia sociale, media, salute

Dissent Magazine Articoli su politica Usa ed europea, è una rivista trimestrale di politica e di idee nata nel 1954 e diventata uno dei principali giornali intellettuali d’America

The Ecologist Parla di questioni che riguardano l’ambiente a partire dallo sviluppo scientifico e tecnologico fino agli impatti della globalizzazione su sviluppo economico, lavoro e salute

Opendemocracy Piattaforma di contro informazione libera indipendente globale che analizza questioni sociali e politiche basate su libertà, giustizia e democrazia

Columbia Journalism Rivista riconosciuta per la sua capacità di monitorare e appurare come vere le informazioni di stampa e media in tutte le sue forme


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.