mercato dei libri

Con la cultura si mangia? Se una recente ricerca condotta in Francia sosteneva come la cultura pesa sul Pil più che le automobili e il lusso, arriva dall’altra sponda dell’oceano un nuovo studio sul valore delle industrie del copyright negli Usa. I risultati sono abbastanza sorprendenti.

Cosa dice questo studio realizzato dall’Intellectual Property Alliance di tanto particolare? Che il valore dell’industria del copyright, considerando software per computer, libri, videogiochi, giornali, periodici, riviste, film, musica, radio e trasmissioni televisive, raggiunge nel suo complesso i 1000 miliardi di dollari, il 6,5% del valore totale dell’economia americana. Una cifra che da da mangiare a 5,4 milioni di lavoratori, ovvero circa il 4% dell’intera forza lavoro degli Stati Uniti.

Ma c’è dell’altro: i lavoratori di questo settore guadagnano mediamente il 33% in più della media, ovvero circa 85mila dollari all’anno. Evidentemente stiamo parlando sempre di un’industria che pur non vendendo beni materiali, diffonde cultura e idee e ciò ovviamente non può non avere un peso sulle irrisolte discussioni che riguardano la pirateria online ad esempio nel campo musicale. Insomma con la cultura si mangia, si fa la fame o si diventa ricchi? Vedete un pò voi: l’America esporta un valore di 142 miliardi relativo alle industrie del sapere contro 106 miliardi delle industrie aerospaziali, 70 miliardi dell’agricoltura, 64 miliardi delle industrie del cibo e 60 di quelle farmaceutiche…