Come si è evoluta l’industria della musica negli ultimi anni? Ecco i risultati di una interessante ricerca che riguarda tutti

Potrebbe sembrare un affare da addetti ai lavori. In realtà le sorti del business musicale influiscono direttamente su ciò che ci arriva alle orecchie, poichè gli investimenti condizionano le scelte artistiche. Per questo motivo abbiamo trovato un grafico che ci davvero sembra molto interessante. Realizzato dalla RIIA (Recording Industry Association of America), riporta con estrema chiarezza i guadagni di ogni singolo supporto o utilizzo commerciale della musica dal 1973 fino al 2013 compensando inflazione e valore dei soldi. Nel 1999 si è raggiunto l’apice dei guadagni grazie alla diffusione massima dei Cd. Poi è cominciato il calo, che qualcuno osserverà corrispondere con l’avvento di internet e della pirateria. Il dowload come si vede nulla ha potuto mentre si osserva con speranza la crescita del ‘Paid Subscription’, ovvero degli abbonamenti ai servizi di streaming come Spotify. Ciò che è certo è che il settore da quasi 20 miliardi di dollari è sceso a circa 7 miliardi: in attesa di capire cosa succederà in futuro guardiamo cosa è successo nel passato. proprio ora che lo streaming sembra destinato a dominare il mercato dei prossimi anni, ecco il grafico con quello che è successo all’industria della musica nel passato con i guadagni per ogni supporto fisico e digitale.

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