In bici con il peer to peer. Con questo slogan forse si potrebbero migliorare le città, convincendo i cittadini a fare a meno delle automobili a cominciare dalle generazioni cresciute a pane e iPod. A rendere il sogno realtà ci hanno pensato in Francia, con un sistema di nolleggio / prestito delle bici economico che ha riscosso un grande successo e che prende spunto proprio dal file sharing.

Un misto di buona comunicazione e tecnologia al servizio dell’efficienza è il segreto del progetto Vélo’v Grand Lyon, avviato a Lione da qualche mese e basato sul concetto di “condivisione”. Solo che qui non si trovano mp3, bensì biciclette, quasi a costo zero. La prima mezz’ora di utilizzo infatti è gratis, mentre si paga un solo euro per le ore successive.

Nei primi 90 giorni si sono iscritti in tanti, 15.000 persone: un pò sul sito e un pò direttamente nei 150 centri di raccolta sparsi per la città. Forse perchè i novelli Bitossi hanno la certezza di trovare biciclette in perfette condizioni meccaniche grazie a speciali sensori e microchip montati direttamente sulle bici, che misurano lo stato di gomme, freni, luci e catena, fornendo i dati in tempo reale al quartier generale di Vélo’v.

Probabilmente le 2000 biciclette di Lione non sarebbero sufficienti a rendere più vivibili città come Milano o Roma, ma certo sarebbe un buon inizio. Infatti il progetto è piaciuto non solo ad amministratori di città dove la bici è una istituzione, come Amsterdam, ma si sono precipitati a studiare il sistema anche da Barcellona, Marsiglia, Ginevra.

Nelle nostre città son troppo presi a discutere di targhe alterne?… Chissà. Non ci resta che rimanere in fiduciosa attesa del momento in cui anche in Italia, magari grazie agli mp3, diventerà trend andare al lavoro e a scuola in bicicletta ascoltando l’iPod, meglio su apposite piste ciclabili e senza rischiare la vita nel traffico. Scommettiamo che anche i fortunati possessori di Suv non oseranno andare contro tendenza, ma si convertirano con giusta fierezza all’uso del salutare mezzo.