libri bambino

Che la distinzione tra figli legittimi, nati dal matrimonio e figli illegittimi, ovvero nati da coppia non sposata, fosse roba da medioevo l’avevano capito tutti. Finalmente anche i politici che hanno approvato una nuova norma che fa cadere tutte le discriminazioni fin’ora esistenti.

Secondo le statistiche i matrimoni in Italia sono sempre più in crisi, ma tra le coppie di conviventi in dolce attesa non era raro sposarsi solamente per non creare problemi ai figli, magari per divorziare qualche anno dopo. Infatti fino ad oggi i figli nati fuori dal matrimonio da coppia non sposata subivano una serie di discriminazioni. Quali discriminazioni? In particolare c’erano problemi per i diritti del figlio ‘illegittimo’ (termine che già di per sè fa voltare lo stomaco) in merito all’asse ereditario che fino ad oggi riguardava solo i genitori, così come la ‘potestà genitoriale’ che verrà sostituita con quella di ‘responsabilità genitoriale’ estesa a tutti i parenti dai nonni agli zii.

Le modifiche già approvate dal Parlamento alla fine dello scorso anno e che il consiglio dei ministri ha approvato nel luglio 2013, riguarderanno non solo i figli nati fuori dal matrimonio, ovvero 1 nato su 4 in Italia che diventano quasi 1 su 3 al nord, ma anche i figli adottivi. Insomma non serve più sposarsi per dare un vantaggio ai figli, o meglio per non dar loro svantaggi. Il termine figlio non viene più seguito da naturale, legittimo, illegittimo, adottato, è un figlio e basta con tutti i diritti che ne conseguono a livello sentimentale, successorio e tecnico giuridico. Auguriamoci che in futuro a trionfare siano finalmente l’amore come consapevolezza della parola ‘famiglia’ liberamente scelta e non l’ipocrisia della società e delle istituzioni.