Una storia vera, una favola a lieto fine. Il personaggio principale è Aleksander Kudajczyk, un ragazzo di 28 anni immigrato polacco, che per sbarcare il lunario si trova a lavorare come bidello nell’Università di Glasgow. Ma la passione è dura da dimenticare, così dopo aver sbrigato egregiamente tutte le pulizie, Aleksander si ritaglia alcuni momenti al pianoforte nella cappella dell’università…

Fin qui niente di sensazionale se non fosse che una telecamera a circuito chiuso riprende il giovane mentre si esibisce in uno splendido assolo. Dall’altra parte dell’obiettivo ci sono i suoi superiori che sottopongono il filmato agli insegnanti della scuola i quali rimangono a loro volta quasi increduli di fronte all’innegabile talento del ragazzo. Certo, Alexander prima di arrivare in Scozia, circa un anno e mezzo fa, lavorava come musicista professionista in Polonia, suonava musica jazz e classica nei ristoranti e ai concerti durante le crociere in America; poi il bisogno lo ha allontanato dalla sua patria ma non dalla sua passione tenuta segreta fin troppo tempo ma mai dimenticata: dalle 6 di mattina alle 10 dopo le pulizie in Università un pò di pratica al pianoforte era un bisogno innegabile.

Adesso le cose sono cambiate, almeno in parte. Al giovane Alexander è stata data la possibilità di esercitarsi tutte le volte che ritiene opportuno, dopo il lavoro che comunque ha voluto mantenere a dispetto di tutti. Addirittura si organizzano concerti all’interno dell’Università e il pubblico è sempre più numeroso. Un successo, non più un semplice sogno, tanto che ora Aleksander Kudajczyk spera di diventare un pianista professionista e di esibirsi in tutto il mondo.