pianoforti acustici

Dopo il mostro di Lochness, un altro mistero iniziava ad occupare la fervida fantasia degli scozzesi: il ritrovamento di una carcassa di pianoforte sulla cima del Ben Nevis, 1344 metri di altitudine. Quale forza misteriosa poteva avere portato lo strumento fino sul cucuzzolo del monte, in una delle zone più impervie e selvagge del nord della Scozia? Leggete questo articolo e lo scoprirete…

A ritrovare il pianoforte, un gruppo di ambientalisti dell’associazione “John Muir Trust”, rimasti letteralmente di stucco di fronte allo scheletro di un grande pianoforte mentre erano impegnati a ripulire la montagna dai rifiuti lasciati dalle migliaia di scalatori e gitanti domenicali.

Anche se rovinato dagli agenti atmosferici non vi era dubbio si trattasse di un vero pianoforte a coda. E ancora più strano il fatto che sotto lo strumento vi fosse una scatola di biscotti datata 1986. Uno scherzo? Un’opera d’arte concettuale? Uno strumento caduto da un aereo? Un messaggio in codice dei marziani?

Forse un buon bicchiere di whisky scozzese poteva aiutare a risolvere il nuovo incomprensibile mistero. Ma questa volta non sarebbero bastati nemmeno due bottiglie di Lagavulin a dare una risposta agli abitanti del luogo. A ricostruire la storia ci hanno pensato un paio di giornali londinesi, il Times e il Daily Mail di Londra…

Era il 1971, quando Kenneth Campbell, robusto taglialegna scozzese di 64 anni, un pò per scommessa e un pò per beneficenza, decise di portare un pianoforte sulla più alta montagna britannica, il Ben Nevis. Non fu una impresa facile, gli ci vollero tre tentativi, ma alla fine lo strumento giunse sulle sue spalle fino sul cucuzzolo della montagna.

Una volta in cima, stremato dalla fatica, il nostro eroe strimpellò sui tasti un motivetto nazionalistico scozzese, “Scotland the Brave” (Scozia la Coraggiosa) e se ne tornò a valle felice, abbandonando lo strumento. L’impresa finì nel Guinness dei Primati, i soldi raccolti furono donati in beneficenza ad una associazione per la ricerca sul cancro e Kenneth Campbell fu nominato governatore a vita.

Tempo dopo, qualcuno fece notare che non era una bella cosa avere abbandonato un pianoforte in cima ad una montagna. Il taglialegna fu costretto a tornare sulla cima del Ben Nevis per riprendersi il piano, ma questa volta tornò a valle a mani vuote, sostenendo di avere dimenticato l’esatta posizione.. o forse la neve lo aveva coperto… o chissà…

Insomma, chiarito il mistero del piano, ora rimane da risolvere quello del taglialegna: non sono in pochi a sostenere che una volta ottenuto il record il boscaiuolo preferì nascondere il piano in qualche anfratto della roccia, piuttosto che caricarselo sulle spalle per portarlo fino a valle.