Un film di sicuro impatto nato dalla regia di Brando Quilici, figlio di Folco che ha firmato il soggetto e le sequenze artiche del film di avventura ‘Il mio amico Nanuk’ che racconta il sentimento di empatia profonda di un ragazzo e un orsetto uniti da uno stretto legame di affetto e complicità.

Ci sono voluti anni di ricerca nelle zone impervie del Circolo polare Artico per documentare la vita delle popolazioni e quella degli animali, in particolare degli orsi che solo un regista con una sensibilità di Brando Quilici poteva intraprendere… non a caso il National Geographic ha dedicato al film ‘Il mio amico Nanuk’ un’intera sezione con magnifiche fotografie del set cinematografico. La trama è molto semplice, racconta la storia di un ragazzo di nome Luke che vive con la mamma, ricercatrice e biologa e la sorella più grande in un paesino del Canada. mentre il padre è da poco morto in un incidente. Tutta la vicenda ruota intorno a un cucciolo di orso ritrovato dal ragazzo nel garage di casa che deve essere riportato alla sua mamma, tra i ghiacci, costi quel che costi…

Tra divieti, voglia di riscatto, volontà ferrea e tanto amore il giovane ragazzo prosegue per la sua missione, mentre sullo sfondo del racconto la questione del riscaldamento globale con tutte le sue conseguenze nefaste: scioglimento dei ghiacci e rischio di estinzioni per molte specie animali. La storia è quella di una grande amicizia, il rapporto tra Nanuk e Luke, commuove e fa riflettere. Il film di produzione canadese e statunitense che vanta la sceneggiatura di Hugh Hudson (Premio Oscar per ‘Momenti di Gloria’) è stato presentato al Festival del Film di Roma ed è in uscita delle sale italiane mentre il libro, edito da Sperling e Kupfer, è disponibile in libreria.