Avete incontrato il fidanzato ad un concerto? Con l’anima gemella condividete anche i gusti musicali? Non è un caso e non riguarda solo gli uomini. Negli uccelli è stato scoperto che la compatibilità vocale è responsabile dell’evoluzione delle specie e le varietà che non si capiscono con i suoni, si differenziano anche geneticamente.

Nel campo della scienza evoluzionistica il punto centrale è capire come le specie animali si sono differenziate e quali sono i motivi che hanno creato un isolamento riproduttivo in insiemi di varietà compatibili: territorio, divisioni geografiche, migrazioni, ma non solo. Si è scoperto che i segnali comportamentali possono avere un ruolo importante nelle dinamiche di accoppiamento. In particolare negli uccelli la compatibilità canora è fondamentale. Per scoprirlo i naturalisti hanno preso in considerazione decine di esemplari di due varietà affini di passeri che condividono territorio e habitat ma che si differenziano nel canto, la Sylvia c. cantillans e Sylvia c. moltoni. Hanno registrato suoni, gorgheggi, cinguettii e li hanno fatti riascoltare agli uccelli osservandone le reazioni.

Risultato? Sia i maschi che le femmine sottoposte al canto dell’altra specie hanno mostrato una diffidenza non riscontrata con il canto degli uccelli della loro varietà. E’ quindi proprio la differenza nelle frequenze dei cinguettii a provocare l’isolamento riproduttivo che crea la separazione delle specie e una diversa storia evoluzionistica. Vale anche per l’uomo, ovvero appassionati dello stesso genere musicale sono più propensi ad attrarsi, ad avere rapporti amorosi e quindi a riprodursi? Chissà… non esistono statistiche e studi precisi in merito. Comunque se ascoltate hard rock, magari pensateci due volte prima di fidanzarvi con un appassionato di musica jazz…