Facciamo un salto indietro nel Medio Evo. Sapete cos’è il canone? E’ una forma contrappuntistica musicale che da una melodia crea una o più linee melodiche che si sovrappongono. Cosa c’entra tutto ciò con la musica moderna e la tecnologia? C’è chi ha sviluppato un Autocanonizer che a partire dalle canzoni cerca di creare qualcosa di nuovo.

Avete presente ‘Fra Martino campanaro’? Beh, il concetto di canone un pò è questo: sovrapponendo alla prima melodia altre melodie sfasate rispetto alla prima, si ottiene un effetto musicale interessante con le note che si intersecano e rincorrono. Se guardiamo alla musica classica un tipico esempio è il Canone di Pachelbel in D ma Bach, Mozart, Beethoven, Brahms furono veri maestri di questo modo di comporre. L’Autocanonizer sviluppato dal programmatore Paul Lamere non ha queste pretese artistiche ma è comunque un esperimento interessante. La sua web app in pratica consente di analizzare qualsiasi canzone in modo da trovare le parti che suonano meglio tra loro per creare una nuova versione della canzone dove quelle parti suonano contemporaneamente.

Attraverso una mappa grafica si possono vedere tutte le sezioni di un brano che vengono riprodotte in sovrapposizione al primo flusso audio. Il risultato non sempre è soddisfacente, ma a volte esce qualcosa di interessante e divertente specie se si pensa che questo canone è fatto da un computer. Non resta che provare: a disposizione ci sono una serie di brani da ‘autocanonizzare’ per vedere cosa succede.