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Mentre le case discografiche si affannano a cercare un modello alternativo di business che possa sostituire i mancati introiti dalle vendita di cd, nel mondo dello spettacolo c’è un’altra industria che sta acquisendo sempre più forza, quella legata all’organizzazione di concerti live. Sarà perchè la musica dal vivo è l’unica impossibile da copiare? Può essere, comunque attorno a questo fenomeno si gioca la sfida tra major e società di eventi come Live Nation.

Nata nel 2005 come semplice società di organizzazione di eventi, Live Nation ha organizzato 28,500 manifestazioni tra musica, spettacoli teatrali, sport ed eventi di altra natura, arrivando a 61 milioni di presenze. Il passo successivo è stato scritturare Madonna, non solo per i concerti live ma anche per tutti gli altri aspetti legati allo sfruttamento del suo nome: merchandising, vendita cd, tournèe, sito web, sponsorizzazioni, diritti televisivi ecc..

Nel 2007 Madonna, in fuga dalla casa discografica Warner Music, ha firmato un contratto di 120 milioni di dollari per 10 anni. Troppo? Non si direbbe, Live Nation ha fatto bene i suoi conti: “Sticky & Sweet Tour” la tournèe che l’ha vista impegnata nel corso dell’ultimo anno è il tour di un artista solista che ha incassato di più nella storia della musica con la cifra record di circa 282 milioni di dollari in 58 date.

“LiveNation.it sta crescendo ed ha come obbiettivo ultimo diventare il motore di ricerca concerti più grande del mondo” recita il sito. Dopo Madonna è arrivato Jay-Z, mentre gli U2 hanno affidato alla società (per 19 milioni di dollari in azioni) solo le loro attività live: le attività editoriali e discografiche continueranno ad essere curate da Universal Music. In questa situazione si trovano altre star come Shakira, Rolling Stones, Police, Coldplay, ma anche i nostrani Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Jovanotti e molti altri.

Il punto è quindi vedere se le case discografiche riusciranno a mantenere qualche opzione sui loro artisti o se succederà come con Madonna. A cercare di scardinare ulteriormente il loro ruolo c’è la notizia che il più grande rivenditore di biglietti per concerti, Ticketmaster, che ha già sotto contratto 200 star della musica tra cui gli Eagles e Christina Aguilera, starebbe per unirsi a Live Nation. La fusione delle due società alzerebbe ancor di più la posta in gioco: a tutto vantaggio degli artisti o del pubblico?