Charlie Brown, Snoopy, Lucy, Schroeder… per molti di noi sono stati compagni di avventura e personaggi in cui magari riconoscersi, ma nessuno avrebbe mai immaginato che la musica nei Peanuts avesse un ruolo così importante. Quale? Lo spiega la mostra ‘Schulz’s Beethoven: Schroeder’s Muse’ al Charles M. Schulz Museum and Research Center a Santa Rosa, in California.

Tra il baseball di Charlie Brown, i modi scorbutici di Lucy e la coperta di Linus, gli appassionati dell’universo Peanuts si ricorderanno sicuramente del pianista Schroeder: un bambino biondo patito di musica classica e di Beethoven in particolare, che passa le giornate a suonare su un piccolo pianoforte per bambini immune dai corteggiamenti e dai discorsi spoetizzanti di una cinica Lucy.

Ebbene, gli spartiti che compaiono nei momenti clou dei loro incontri non sarebbero solo simbolici, ma conterrebbero della musica vera e propria. Non brani a caso, ma una colonna sonora scelta con cura dal disegnatore Schulz per sottolineare particolari situazioni tra l’incredulità e il fastidio del povero Schroeder nel trovarsi di fronte una persona incapace di apprezzare l’arte della musica…

William Meredith, direttore dell’Ira F. Brilliant Center for Beethoven Studies all’università statale di San Jose, ha affermato addirittura che “Se non si legge la musica, identificando i brani degli spartiti nelle varie strisce, si perde parte del loro significato”, ma non solo; secondo la ricercatrice “La musica è un personaggio al pari degli altri, perché è la musica a dare alle strisce la giusta tonalità”.

La nascita del personaggio di Schroeder risale al 1951: inizialmente è un neonato; nei tre anni successivi raggiunge l’età degli altri personaggi e viene disegnato al pianoforte con degli spartiti, gli stessi che ora sono stati identificati grazie ad oltre un anno di lavoro. Nella mostra è possibile ascoltare queste composizioni insieme alle strisce che in questo modo acquistano una nuova vita dando risalto ai dialoghi e alle emozioni dei personaggi.