C’era da aspettarselo, mancava una band di ultrasettantenni a movimentare un pò il mercato discografico mondiale. E non solo, su internet il loro video su è cliccatissimo! Si chiamano Zimmers, sono 40 elementi, tutti di primo pelo!! Beh, non proprio se pensiamo che l’età media è di 78 anni con punte minime e massime rispettivamente di 69 e 100 anni.

La cosa fa sorridere davvero se pensiamo che il loro primo singolo è una cover di un classico dei classici degli Who, un manifesto dell’inquietudine e della vitalità giovanili negli anni Sessanta. E così, adesso, fa effetto sentire un novantenne intonare il verso “I hope I die before I get old” (“spero di morire prima di invecchiare). Le intenzioni sono ammirevoli, i ricavati verranno devoluti in beneficienza a istituzioni umanitarie inoltre per i quaranta personaggi coinvolti, quasi tutti ospiti di case di riposo, è iniziata una nuova vita, all’insegna del puro divertimento. Fondamentale la risposta di migliaia di vecchietti “internettiani” che hanno scritto e-mail alla band, dicendo che la loro interprendenza è una straordinaria fonte di ispirazione.

Insomma un vero successo! L’artefice dell’intera operazione è Tim Samuels, che su di loro ha realizzato anche un documentario per la Bbc, mentre la registrazione del disco è avvenuta nientemeno che nei prestigiosi studi di Abbey Road, a Londra, con la supervisione del produttore Mike Hedges (che si occupa o si è occupato di star come gli U2 o i Cure). Il video, invece, è stato realizzato in collaborazione con Geoff Wonfor, già responsabile del vecchio progetto benefico Band Aid.