La musica hip hop è una potente forma d’arte e cultura che ha influenzato milioni di persone in tutto il mondo. Sia che si tratti di musica rap italiana o americana, questo genere continua a essere un veicolo di creatività, innovazione ed espressione autentica

Il mondo della musica hip hop è una realtà vibrante e diversificata che abbraccia una vasta gamma di stili e influenze culturali. E’ molto più di un genere musicale; è una cultura complessa che incorpora elementi di musica, ballo, arte visiva e linguaggio. È un’espressione autentica che parlando di esperienze e sfide affrontate dalle comunità urbane, dà voce a coloro che spesso vengono ignorati o emarginati dalla società.

Con le sue radici nella cultura afroamericana, l’hip hop ha assunto un significato profondo per molte persone di tutto il mondo, diventando un mezzo potente per la protesta sociale, l’autoespressione e la celebrazione della propria identità. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche distintive della musica rap italiana e americana, evidenziando le somiglianze e le differenze che le rendono uniche.

Indice

Origini hip hop e evoluzione

L’hip hop ha radici profonde nella cultura urbana afroamericana dei quartieri poveri del Bronx della New York degli anni ’70. Esistono diverse teorie sull’origine del termine, ma una delle spiegazioni più accettate è che la parola “hip hop” fosse utilizzata originariamente come un termine slang per descrivere una persona che è al passo con la cultura o che è “all’avanguardia”.

Emergendo come risposta creativa alle difficoltà economiche, sociali e politiche dell’epoca, questo fenomeno si è manifestato attraverso quattro elementi principali: il rap, il DJing, il writing (o graffiti) e il breaking (o breakdance). Questi elementi sono diventati i pilastri fondamentali della cultura hip hop, che si è diffusa rapidamente nelle comunità urbane degli Stati Uniti e oltre i confini nazionali.

Dal punto di vista musicale c’è chi fa risalire la nascita dell’hip hop al 1973, quando durante una festa privata nel Bronx, a New York, il dj giamaicano Kool Herc si mise a mixare musica in modo totalmente originale e mai visto prima. In pratica, per fare ballare la gente, utilizzò un mixer e due vinili posti sui due piatti diversi. Lasciando cadere la puntina nel punto preciso riusciva a collegare più canzoni funky senza mai interrompere il ritmo.

La musica rap, dalle iniziali di ‘Rock Against Polices’ o ‘Rhytm and Poetry’, arriva dopo qualche anno, quando un cantante, inizialmente chiamato MC (Master of Ceremonies) comincia a parlare su una base looppata a cui aggiunge il tipico effetto dello scratch. Questo genere ha assunto un ruolo predominante all’interno della cultura hip hop, diventando il suo mezzo espressivo più riconoscibile.

Musica rap americana

Attraverso testi ritmati e spesso politicamente diretti, i rapper americani hanno raccontato le loro storie di vita quotidiana, lottando contro l’ingiustizia sociale, esprimendo rabbia e frustrazione, ma anche celebrando il successo e la resilienza delle loro comunità. Fin dall’inizio la musica rap americana ha quindi avuto un impatto significativo sulla cultura popolare globale, influenzando non solo la scena musicale, ma anche la moda, il linguaggio e la cultura giovanile.

Caratterizzata da un ritmo incalzante, da testi spesso crudi e da produzioni innovative, la musica rap si è evoluta nel corso degli anni, abbracciando una vasta gamma di stili e sottogeneri. Da genere di nicchia e movimento di protesta e controcultura nato nelle periferie, con gli anni il rap è diventato sempre più mainstream e commerciale, scalando le classifiche musicali di tutto il mondo.

Dagli albori dell’hip hop con pionieri come Grandmaster Flash e Afrika Bambaataa, al boom commerciale degli anni ’90 con artisti come Tupac Shakur e The Notorious B.I.G., fino alla dominanza contemporanea di artisti come Kendrick Lamar e Drake, la musica rap americana ha attraversato diverse fasi continuando a reinventarsi. Con una scena così variegata, gli appassionati possono trovare una vasta gamma di tematiche e stili, dalle tracce di protesta politica e sociale ai brani più leggeri e festosi.

La scena hip hop italiana

Sebbene la musica rap abbia avuto origine negli Stati Uniti, ha rapidamente trovato un seguito appassionato anche in Italia. La scena hip hop italiana ha sviluppato il proprio stile distintivo, mescolando influenze americane con una sensibilità locale unica. Dagli esordi nei primi anni ’90 con Jovanotti, Frankie Hi-NRG MC e gruppi come Articolo 31 e Sangue Misto, alla proliferazione di artisti indipendenti e alle collaborazioni internazionali nel nuovo millennio, il rap italiano ha guadagnato favori a livello globale anche grazie a eventi come freestyle battles, concerti underground e festival.

Una delle caratteristiche distintive della musica hip hop italiana è stata fin dall’inizio la capacità di adattarsi e incorporare una vasta gamma di influenze musicali tra musica italiana tradizionale, pop, jazz, rock e musica elettronica. Questa diversità si riflette nei testi multilingue e nelle tematiche affrontate dai rapper italiani, che spaziano dall’esperienza migratoria alla politica, dalla vita di strada alla ricerca di identità fino a tematiche più personali e intimiste, come l’amore, la famiglia, la religione, la droga e la morte.

Il rap italiano ha dato vita a diversi sottogeneri e correnti artistiche, che riflettono le diverse sensibilità e visioni. Rapper come Caparezza, Murubutu, Ghemon e Mecna si propongono di sensibilizzare l’ascoltatore su tematiche sociali, politiche, ambientali ed etiche. Dall’altra parte la musica trap basata su ritmi lenti e pesanti, suoni sintetici e autotune, spesso tratta argomenti legati alla vita di strada, alla violenza, al sesso e al denaro. Tra i rappresentanti di questo sottogenere ci sono Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Dark Polo Gang, Tedua e Rkomi.

La musica rap in classifica

Dalla nascita del movimento hip hop nelle strade del Bronx agli anni ’70, alla sua diffusione globale e alla sua evoluzione in Italia, questa forma d’arte ha catturato l’immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo. Nel 2017 l’hip hop ha superato il rock nelle classifiche di vendita in America. L’onda lunga è arrivata poi in Italia e oggi, tra i singoli più scaricati e ascoltati, ci sono molti nomi di trapper che già i trentenni stentano a riconoscere.

Dal punto di vista musicale la musica rap ha un ritmo cadenzato in 4/4 creato con loop musicali e spesso c’è poca armonia o melodia. Tutto può girare attorno ad un solo accordo e sembrare magari anche monotono per un pubblico più anziano. Questo tipo di sound però basta e avanza per gli adolescenti che si trovano vicini ai testi dei rapper italiani più famosi che affrontano tematiche attuali e sincere esprimendo disagio o ribellione.

I rapper più famosi si vestono e gesticolano come fanno ragazzi e ragazze sulle panchine dei parchetti in città e cantano testi di un reale vissuto tutti i giorni nell’adolescenza. Hanno modi diretti, semplici, magari banali o brutali, ma rappresentano in modo autentico timori, dubbi, incertezze, disagi e la voglia di riscatto dei giovani. E’ un modo di incanalare la rabbia della società e le frustrazioni che genitori a volte assenti devono affrontare tra mille problemi in famiglia e sul lavoro.

La crisi economica e di valori sui social si trasforma nella rabbiosa sincerità del rap, tra conflitti di classe e di razza alimentati dalle crescenti disparità economiche e sociali. In questo contesto l’hip hop interpreta la società contemporanea molto meglio del pop spensierato. Dalle periferie degradate del mondo intero fino alle scuole bene del centro città dove oramai accade di tutto, il rap è la colonna sonora perfetta di questi tempi difficili.

Cultura hip hop online

La musica hip hop e il rap sono lo specchio di un tempo in cui la musica, più che essere ascoltata, è diventata estetica di vita ma sopratutto creatrice di identità personali. I rapper, più che cantare o suonare, oggi impongono nuovi stili, mode e modalità comportamentali. Sono influencer perfetti per una industria discografica che ne sfrutta economicamente l’immagine a suon di merchandising, dato che i guadagni dei musicisti con lo streaming sono molto bassi.

Ma l’hip hop, come tutte le forme artistiche, culturali e sociali dell’epoca moderna, non è una cosa sola. É un insieme di tanti linguaggi e stili che concorrono a creare contenuti all’interno di un movimento che oltre alla musica abbraccia anche la danza, la street art e l’abbigliamento. Questa cultura che mira a essere “all’avanguardia”, sfida le convenzioni sociali abbracciando la creatività e l’autenticità in varie forme di espressione che possiamo trovare nei seguenti siti online.

The Source è una delle riviste hip hop più antiche e autorevoli, che copre una vasta gamma di argomenti, inclusa la cultura cinematografica. La sezione cinema del sito offre recensioni, interviste e notizie sui film legati al mondo dei rapper

Hypebeast è una piattaforma online dedicata alla moda streetwear, alla cultura giovanile e alle tendenze contemporanee. Offre notizie, articoli, recensioni e collaborazioni con marchi di abbigliamento hip hop e streetwear

HipHopDX è un sito di notizie e cultura che include una sezione dedicata al cinema. Offre recensioni, interviste, notizie e articoli su film, documentari e altre produzioni cinematografiche legate questo mondo underground

HipHopBookClub è una comunità online dedicata alla lettura e alla discussione di libri legati alla cultura hip hop. Il sito offre recensioni di libri, discussioni online e risorse per coloro che sono interessati alla letteratura

12ozProphet è una community online dedicata alla cultura del writing e del graffiti. Il sito offre una vasta gamma di contenuti, inclusi articoli, interviste, gallerie fotografiche e forum di discussione per gli appassionati di graffiti di tutto il mondo

Street Art Utopia è un sito che celebra l’arte urbana e il graffiti in tutto il mondo. Offre una vasta raccolta di immagini di street art, murales e opere di graffiti da città di tutto il mondo, oltre a fornire informazioni su artisti e eventi

Graffiti è una risorsa online che documenta e promuove l’arte del graffiti. Il sito offre una vasta galleria di immagini di graffiti, murales e street art da tutto il mondo, oltre a fornire informazioni sulla storia e sulle tecniche del writing

Red Bull BC One è un sito dedicato alla competizione internazionale di breaking sponsorizzata da Red Bull. Offre informazioni sulle competizioni, sui partecipanti, sui vincitori e sulla cultura del breaking in generale


Articolo precedenteMusica per fare sport canzoni motivazionali
Articolo successivoMusica trap: origine significato e stili
Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti, fondatore di Bintmusic.it, è un imprenditore online, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.