hikikomori

Chi sono gli Hikikomori italiani che si isolano dalla vita sociale. Come guarire dalla sindrome che dal Giappone colpisce sempre più giovani che si chiudono in casa tra computer, chat e videogiochi. Quali sono i sintomi e cosa fare

Hikikomori cos’è? E’ un fenomeno dell’adolescenza di autoreclusione arrivato in Giappone negli anni ’80 con il boom dei dispositivi elettronici e internet. Un modo che i giovani hanno di ritirarsi dalla società che non dura giorni o settimane, ma addirittura alcuni mesi o anni, favorendo l’insorgere di disturbi come ansia o depressione.

I primi casi di hikikomori italiani sono comparsi una decina di anni fa. In Giappone ne sono coinvolte mezzo milione di persone, la sua diagnosi è consolidata e viene considerato alla stregua di un disturbo mentale. Colpisce per lo più giovani di classe sociale media o elevata dai 15 ai 40 anni, che si isolano completamente dal mondo. In pratica non escono di casa, non vanno a scuola o al lavoro e l’unico legame con l’esterno avviene attraverso gli schermi di internet degli smartphone da cui non si staccano mai.

Secondo le ultime stime questo comportamento va diffondendosi preoccupantemente in ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina fino ad arrivare in Europa e in Italia, a cominciare dalla scuola media.

Hikikomori italiani

Secondo alcune stime degli psicoterapeuti in Italia colpisce circa 100 mila persona tra adolescenti e giovani adulti. Si tratta di adolescenti che non studiano o disoccupati dediti all’uso indiscriminato del computer. Il problema della dipendenza da internet e dagli smartphone in realtà è una cosa abbastanza diversa dalla volontà di estraneazione dal mondo tipico dell’Hikikomori. La loro non è nemmeno una vera e propria dipendenza da internet.

Privati della connessione anche gli hikikomori italiani non vogliono comunque uscire di casa, rifiutano la competizione con gli altri e si sentono sempre in pericolo. Eliminato internet si rifugiano nei videogiochi, leggono fumetti, guardano film e programmi sportivi. Depressione e ansia sembrano essere alla base ma giocano anche influenze culturali e sociali come l’essere stati esposti a situazioni di stress nel lavoro o nella vita.

Hikikomori sintomi

Il ritiro sociale acuto che rischia di colpire due ragazzi su mille da cosa è dovuto? Secondo gli esperti nel settore stare troppe ore davanti al computer può diventare pericoloso per un adolescente. Con l’andare del tempo la situazione può sclerotizzare e diventare patologica se non interviene un adulto. Ma anche i genitori devono stare attenti a non intervenire in modo sbagliato e a non fare ricadere troppe aspettative sui figli.

A cosa è dovuto? La maggior parte dei fenomeni legati all’Hikikomori deriva infatti da forti pressioni a scuola o sul mondo del lavoro. Traumi per episodi di bullismo a scuola, molestie sul lavoro, o qualcosa di cui vergognarsi o che fa sentire le persone non all’altezza delle aspettative sociali. Secondo gli psicologi non è la tecnologia a scatenare la tendenza all’isolamento, ma piuttosto una crisi di valori che colpisce persone particolarmente sensibili agli stimoli esterni.

Chi viene colpito? Solitamente viene colpito da questa sindrome che ha bassa resilienza, ovvero non ha la capacità di superare un momento di crisi. Non si tratta di bambini o adolescenti straviziati, ma piuttosto di persone capaci che sono sempre andate bene a scuola, ma che improvvisamente si rendono conto di non saper far fronte alle difficoltà della vita per arrivare sui gradini più alti della società. Il problema spesso comincia a casa o a scuola.

Hikikomori cosa fare

I medici sono convinti che nella comparsa dei sintomi influiscano motivi psicologici naturali e cause culturali soggettive differenti per ogni paziente. Essendo un fenomeno relativamente recente non c’è comunque una terapia o trattamento raccomandato in tutti i casi. Gli aiuti da parte degli psicoterapeuti a hikikomori che vogliono guarire sono mirati al reintegrarsi nella società anche con sedute di terapia di gruppo che riguardano i genitori.

Giochi di gruppo Importante è permettere alle persone di riprendere contatto con la società interagendo nella vita reale con gli altri. Può far bene un percorso di reinserimento che parte anche dai videogiochi di gruppo. Dei rapporti inizialmente virtuali possono poi trasformarsi in motivi di incontro nella vita reale.

Prevenzione hikikomori è ancora più importante della cura dei sintomi. Più esperienze nel mondo reale fanno i bambini e gli adolescenti e meno avranno bisogno di fuggire nel mondo virtuale. E’ bene motivare i ragazzi con obiettivi reali graduali e raggiungibili, aumentare la consapevolezza su problemi della vita e parlare di ogni cosa, trovando insieme ai figli soluzioni possibili ad ogni problema.