hello barbie

Mentre gli psicologi di tutto il mondo sottolineano come giocare nel mondo reale sia fondamentale per la crescita di bambini consapevoli e senza paure, si moltiplicano i giochi che prevedono l’utilizzo della tecnologia: ecco la nuova Hello Barbie hi-tech che dialoga come fosse un’amica.

L’ennesima versione di Barbie di casa Mattel è tutta tecnologica: si potrammo raccontare i segreti più intimi e chiedere consigli di ogni tipo e lei sarà ben lieta di ascoltare e rispondere grazie a un sistema di riconoscimento vocale connesso a internet via wi fi. Il sistema è gestito dal server della ToyTalk, la società americana associata a Mattel, che ha dotato la bambolina di un vero e proprio micro-computer a batterie ricaricabili con microfono, autoparlante capace di dialogare e registrare le conversazioni per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze.

Riuscirà la nuova Hello Barbie a ristabilire le sorti della Mattel che negli ultimi anni ha visto un pesante calo nelle vendite? Del resto, mancava solo la connessione a internet alla bambola più fashion del mondo. Per ora esiste solo il prototipo senza sapere con precisione quando verrà messa in commercio dalla Mattel, forse il prossimo Natale al prezzo di circa 75 dollari.

Microfono, autoparlante e piccolo computer interno con batterie assicurano un’ora di chiacchiere tramite un software di riconoscimento vocale. E per la privacy? Niente paura l’azienda assicura che I contenuti delle conversazioni non verranno usati per fini pubblicitari ma solo per potenziare il servizio di riconoscimento verbale. I genitori sono gli unici che potranno fare richiesta via mail all’azienda e risalire così ai dialoghi segreti dei propri figli con la bambolina.

Relazioni illusorie con dispositivi intelligenti, bambini senza segreti in balia della tecnologia? Come dicevamo le critiche non mancano con la tecnologia sempre più presente fin da piccoli tra smart toys e giochi interattivi. Che futuro attende le nuove generazioni? Tra click, fantasia, apprendimento e sviluppo sociale del bambino sono molte le questioni di cui parlare anche se da recenti studi sembra che l’apprendimento sia agevolato se la programmazione dei giochi è valida e studiata nei particolari.