Heavy metal

Credete che generi musicali come hard rock, heavy metal e punk, con i loro suoni di chitarre distorte e le batterie pestate alla boscaiuola, siano il giusto accompagnamento di caratteri bellicosi e aggressivi? Errore: uno studio dell’Università australiana del Queensland ha scoperto come la musica aggressiva possa in realtà avere un effetto rilassante sugli ascoltatori.

In effetti basterebbe pensare all’effetto liberatorio dell’urlo sulla nostra psiche: sfogare le emozioni negative fa stare meglio. Quindi, altro che ballad jazz o musica classica: se siete arrabbiati, depressi e tristi, non c’è niente di meglio dell’Heavy metal per combattere ostilità, irritabilità e stress. Anche se a gridare sul palco non ci siete direttamente voi, sembra che l’effetto sia ugualmente garantito.

Come nel caso della musica triste che fa stare bene – quando siamo tristi vogliamo ascoltare musica in sintonia con le nostre emozioni – ugualmente quando siamo arrabbiati è utile ascoltare musica che in qualche modo ci comprenda, magari altamente eccitante che si abbini con il nostro stato emotivo. O almeno questo sostengono degli studi pubblicati su Frontiers in Human Neuroscience.

Per dimostrarlo i ricercatori hanno chiesto a 39 appassionati di musica aggressiva di parlare di cose che inducessero rabbia – problemi di relazioni, denaro o lavoro. Monitorando i battiti cardiaci dopo 10 minuti di silenzio gli è stato fatto ascoltare una canzone scelta tra le loro preferite dei generi heavy metal e hard rock che contenessero temi rabbiosi… e come d’incanto si è registrata una diminuizione della loro tensione.

La cautela è d’obbligo ma l’esperimento servirebbe tra l’altro a smentire definitivamente due luoghi comuni: il primo è che il rock duro sia un amplificatore di rabbia e il secondo è quello che collega questo tipo di musica direttamente a persone dal comportamento aggressivo. Non c’è nessuna correlazione e vale pure il viceversa. Insomma, state attenti a chi ascolta solo Bach…