Ritratto di Handel

Georg Friedrich Handel fu un grande compositori classico del ‘700. Un musicista contemporaneo di Bach e Scarlatti musicalmente fecondo, ma anche già molto attento agli aspetti manageriali della professione

Georg Friedrich Handel è un compositore tedesco naturalizzato inglese. Nato ad Halle nel 1685 da famiglia benestante, morì il 14 aprile del 1759 a Londra. La sua vita non manca di stupire anche per aspetti extra musicali e stili di vita. Il contemporaneo di Bach e Scarlatti non solo non si sarebbe fatto mancare nulla in quanto a gozzoviglie di varie genere, ma era anche un abilissimo imprenditore ossessionato dagli affari.

Georg Friedrich Handel è considerato come uno dei più grandi musicisti del Barocco e alcune sue composizioni come il Messiah o la Musica sull’acqua sono ancora molto eseguite nelle sale da concerto di tutto il mondo. Fu d’altronde una vera fucina di idee che ancora oggi, a oltre 250 anni dalla morte, entusiasmano gli appassionati. Nella sua vita compose 40 opere per teatro, 32 oratori, centinaia di composizioni per orchestra e 110 cantate. Ma ci sono anche 20 concerti e altre 39 opere fra sonate, fughe, suite per cembalo. Oltre a 12 Concerti grossi dell’opera 6, tre suite di Water Music (1717) e The Music for the Royal Fireworks (1749).

Eppure anche nella musica classica oramai è necessario aggiungere qualcosa in più oltre alle note per scaldare i cuori degli appassionati. Un pò di gossip non guasta mai. Non a caso durante le ultime sue celebrazioni a 250 anni dalla morte, oltre ai musicologi, si sono mossi anche detective ed economisti.

Handel & Hendrix a Londra

David Hunter, docente di storia della musica all’università del Texas nonchè anatomo patologa musicale, ha spiegato che Handel fu ucciso dalla sua propensione maniacale al cibo e all’alcol. Lo raccontano documenti e aneddoti vari raccolti con grande cura nella casa museo del maestro in Brook Street a Mayfair, dove malgrado tutto Handel morì alla bella età di 74 anni.

La vita di Handel fu simile a quella di una rock star odierna? Chissà. Ma forse non a caso, nella stessa via dove soggiornò a Londra, due numeri più in là visse anche il famoso chitarrista Jimi Hendrix con cui oggi il compositore classico divide tra l’altro un museo. Ma c’è anche un altra cosa che rende Handel tanto attuale. Il biografo tedesco Hans Joachim Marxha ha raccontato al quotidiano finanziario Handelsblatt, che Handel, oltre ai talenti già visti, aveva anche un gran fiuto per gli affari.

Mentre nel 1700 i musicisti per guadagnarsi da vivere lavoravano in uno stretto recinto alle dipendenze dei nobili o della chiesa, Handel fu un precursore dei grandi compositori del 19 esimo secolo come Chopin, Schumann, Brahms, Verdi. Nel senso che fu un bravo manager di sè stesso e seppe sapientemente barcamenarsi tra mecenatismo e mercato indipendente. Fu forse il primo esempio di libero imprenditore musicale, a cui certo non mancava la voglia di vivere, nè tantomeno il successo. A differenza di molti altri artisti dell’epoca, alla sua morte infatti aveva accumulato beni per vari milioni di euro attuali, molti dei quali scelse di donare in beneficienza.