Hamburger vegetariani

I nuovi hamburger vegetariani gustosi e identici a quelli fatti di carne. Dai burgher vegetali di soia e ceci ai nuovi ingredienti creati in laboratorio per vegetariani che vogliono stessa consistenza e aspetto dei tradizionali

Hamburger vegetariani gustosi? Essere vegetariani e vegani è sempre più di tendenza e per molti motivi decisamente validi di carattere etico, alimentare o ambientale. Mangiare troppa carne fa male, inquina e consuma risorse. Ma c’è chi fatica a sostituire la carne con alimenti ugualmente appetitosi anche dal dal punto di vista visivo. Come fare? Oggi ci sono alcune alternative vegetali che imitano alla perfezione sapore ed aspetto della carne.

I classici hamburger vegetariani si sono fatti strada da qualche tempo per soddisfare il palato dei sempre più numerosi integralisti del verde e degli onnivori che vogliono sperimentare una cucina diversa senza rinunciare al gusto. La cucina vegetariana viene scelta per motivi etici o alimentari, piuttosto che da tendenze sociali. A volte però chi rinuncia alla bistecca non vuole a rinunciare al piacere della buona tavola o ad abitudini consolidate. L’hamburger vegetariano ha da sempre avuto il compito di sostituire quello di carne. L’importante è la qualità delle materie prime e il mix di ingredienti che concorrono a rendere gustoso un vero panino veggie o meglio veg-burger.

In questo articolo vedremo che oggi esistono hamburger vegetariani con ingredienti speciali creati in laboratorio in grado di ingannare anche il più convinto sostenitore dell’alimentazione a base di carne rossa come gusto, consistenza, e aspetto.

Hamburger vegetali

Gli hamburger vegetariani in commercio sono solitamente a base di ingredienti vegetali come soia, patate, miglio, seitan, legumi funghi e altro. Per renderli più appetitosi nell’impasto vengono aggiunti cipolle, zucchine, broccoli e verdure varie. Non tutti i panini sono uguali e di sicuro ci vuole più cura e ricerca nella preparazione di un hamburger vegetariano gustoso che per uno semplice di carne.

Lo sostiene a viva voce lo chef vegano di New York Brooks Headley, che dopo l’esperienza con la cucina di Joe Bastianich ha pensato bene di aprire Superiority burger, un locale vegetariano specializzato in veg-burger che evoca la sua filosofia culinaria. Il successo è stato immediato, il motivo? Oltre alla moda del momento, dietro ai suoi panini c’è una ricerca del gusto e cibo di qualità. Dal pane rotondo morbido alle salse golose preparate secondo i dettami della più raffinata cucina vegana capaci di esaltare i sapori dei vari tipi di hamburger.

Dove comprare hamburger vegetariani

In Italia la metamorfosi degli hamburger vegetariani procede al Nord come al Sud alimentata da situazioni locali a cui si affiancano veri e proprie catene in franchising di fast food cruelty free di cui Universo Vegano detiene il primato. Nelle grandi città come Milano lo chef Pietro Leemann guida dagli anni ’80 la ristorazione vegetariana di alta qualità con il locale Joia, mentre si fanno strada altre realtà imprenditoriali su larga scala come Flower Burger con sei diversi tipi di hamburger e Lattughino con in più insalate, zuppe e centrifugati senza contare che ormai la versione vegetariana compare sui menù di qualsiasi fast food tradizionale.

A metà strada tra un fast food dove assaggiare panini verde veg-burger e una frulleria si trova la catena I love vegetarian diffusa sul territorio lombardo mentre a VeggyDays si definisce il franchising vegano per eccellenza in Italia. Nella ricerca dei particolari a Roma Vitaminas 24 si differenzia per essere un locale personalizzato secondo i gusti salutisti dei proprietari. Un’impronta biologica più centrata sul commercio equo-solidale si ritrova a Bologna presso Estravagario Bio Caffè, un esempio di bar e locale alla mano vegetariano con menù che variano giorno per giorno.

Come cucinare hamburger vegetariani

Per chi decide il fai da te niente di più semplice che preparare un veg-burger. Basta dare un’occhiata alle centinaia di ricette di panini vegetariani presenti sul web e provare l’ebrezza di cucinare con le proteine della soia sotto forma di tofu e tempeh ottenuto facendo fermentare semi con una particolare muffa. Con il glutine del frumento ecco seitan composto anche nella sua variante definita come ‘muscolo di grano’. Via libera ai condimenti a base di spezie, semi oleosi tostati e derivati dalla soia nella preparazioni di salse e maionese rigorosamente vegana.

Di certo gli oltre 4 milioni di consumatori vegetariani e vegani in Italia alimentano realtà in continuo divenire. Ci sono supermercati naturali, fast food vegetariani e le ultimissime novità legate alla macelleria vegetariana che dall’Olanda sbarca anche in Italia. Ma anche realtà più ristrette come il negozio Da Mimì di Bari dove è possibile acquistare carne vegetale per preparare veg-burger di sicura qualità.

Hamburger vegetariano come carne

Gli hamburger vegetariani del supermercato e gli altri che abbiamo appena visto non sono rossi, e tagliandoli è ovvio che si tratti di un surrogato della carne. Anche nel gusto i burger vegetali non sempre soddisfano, o meglio non hanno nulla a che vedere con una vera bistecca. Non che sia un male, specialmente per chi nel vegetarianesimo vede una nuova frontiera filosofica. Ma nel mercato degli alimenti vegetali c’è tutto un altro insieme di persone da conquistare. Si tratta di chi non vuole rinunciare al piacere della carne, nel sapore e nella consistenza ma anche nell’aspetto.

Il problema è stato affrontato da Patrick Brown, professore di biochimica della Stanford University che alcuni anni fa ha cominciato delle ricerche non solo per creare hamburger vegetariani, ma per tutta una serie di alimenti impossibili creati con ingredienti vegetali. La sua Impossible Food nel frattempo è diventata una impresa capace di raccogliere centinaia di milioni di dollari di finanziamenti da personaggi come Bill Gates, Li Kashing (terzo uomo più ricco d’Asia) e vari fondi governativi. Il risultato?

I migliori hamburger vegetariani

I migliori hamburger vegetariani del mondo hanno proprio l’aspetto di un tradizionale burger di carne con il sangue e la consistenza del muscolo del grasso animale. Il loro segreto si trova in una molecola della soia, l’eme, ottenuta dalla leghemoglobina, versone vegetale dell’emoglobina. Il principio è il medesimo: come l’emoglobina si lega al ferro e all’ossigeno, allo stesso modo la leghemoglobina interagisce con l’ossigeno e diventa di color rosso, come se fosse ‘al sangue’. Una volta cotta alle alte temperature rilascia anche il tipico odore e sapore della carne.

Questi hamburger vegetariani hanno praticamente le stesse calorie e proprietà nutritive di quelli veri e sono di gran lunga superiori ai precedenti tentativi di imitazione. L’unica nota dolente sembra il gusto, molto più simile alla carne di tacchino che a quella di manzo. Del resto non si può avere tutto, ma l’alternativa vegetale è sempre più importante per il nostro benessere presente e futuro. dal punto di vista della sostenibilità ambientale, la preparazione di un burger con il 0% di carne di manzo fa risparmiare il 95% di terreno e il 74% di acqua, producendo l’87% in meno di gas serra.

Impossible burger dove si compera?

L’impossible burger per ora ha un costo troppo alto di circa 20 dollari. Per questo viene servito solo in ristoranti rinomati e nei fast food di fascia alta degli Stati Uniti. Ma nuovi sviluppi e perfezionamenti sono in arrivo, anche sul fronte dei prezzi. La richiesta di hamburger vegetariani è talmente alta che ad Oukland è appena stato inaugurato un nuovo impianto di produzione. E’ in grado di produrre 635 mila Kg al mese di preparato a base di leghemoglobina, grano e proteina di patata, gli ingredienti base del nuovo burger.

Ma questi nuovi hamburger vegetariani fanno male? Assolutamente no, ma la proteina base degli ingredienti della Impossible food rientra nel gruppo di alimenti geneticamente modificati. La Food & Drugs Amministration americana sta facendo analisi approfondite per capire se la proteina può provocare allergie o avere altre controindicazioni. La volontà è proprio quella di creare un alimento che si avvicini il più possibile all’hamburger tradizionale in modo che possa essere venduto in tutti i supermercati e distribuito nelle mense scolastiche senza problemi.