hamburger vegetariani

Il vegetarianesimo vi attrae ma non volete rinunciare al gusto della carne? I nuovi hamburger vegetariani sono identici a quelli tradizionali sia nel sapore che nell’aspetto grazie ad una nuova molecola creata in laboratorio

Hamburger vegetariani gustosi? Essere vegetariani e vegani è sempre più di tendenza e per molti motivi decisamente validi di carattere etico, alimentare o ambientale. Mangiare troppa carne fa male, inquina e consuma risorse. Ma c’è chi fatica a sostituire la carne con alimenti ugualmente appetitosi anche dal dal punto di vista visivo. Come fare?

Gli hamburger vegetariani in commercio sono solitamente a base di ingredienti vegetali come soia, patate, miglio, seitan, legumi funghi e altro. Per renderli più appetitosi nell’impasto vengono aggiunti cipolle, zucchine, broccoli e verdure varie. Il risultato? Questi burger vegetali alla prova del gusto non soddisfano. O meglio, non hanno nulla a che vedere con una vera bistecca. Non che sia un male, specialmente per chi nel vegetarianesimo vede una nuova frontiera filosofica. Ma nel mercato degli alimenti vegetali c’è tutto un altro insieme di persone da conquistare.

Quello di chi non vuole rinunciare al piacere della carne, nel sapore e nella consistenza ma anche nell’aspetto. Perchè certo gli hamburger vegetariani del supermercato non sono rossi, e tagliandoli è ovvio che si tratti di un surrogato della carne.

I migliori hamburger vegetariani

Il problema è stato affrontato da Patrick Brown, professore di biochimica della Stanford University che alcuni anni fa ha cominciato delle ricerche non solo per creare hamburger vegetariani, ma per tutta una serie di alimenti impossibili creati con ingredienti vegetali. La sua Impossible Food nel frattempo è diventata una impresa capace di raccogliere centinaia di milioni di dollari di finanziamenti da personaggi come Bill Gates, Li Kashing (terzo uomo più ricco d’Asia) e vari fondi governativi. Il risultato?

I migliori hamburger vegetariani del mondo hanno proprio l’aspetto di un tradizionale burger di carne con il sangue e la consistenza del muscolo del grasso animale. Il loro segreto si trova in una molecola della soia, l’eme, ottenuta dalla leghemoglobina, versone vegetale dell’emoglobina. Il principio è il medesimo: come l’emoglobina si lega al ferro e all’ossigeno, allo stesso modo la leghemoglobina interagisce con l’ossigeno e diventa di color rosso, come se fosse ‘al sangue’. Una volta cotta alle alte temperature rilascia anche il tipico odore e sapore della carne.

Questi hamburger vegetariani sono di gran lunga superiori ai precedenti tentativi di imitazione. L’unica nota dolente sembra il gusto, molto più simile alla carne di tacchino che a quella di manzo. Del resto non si può avere tutto, ma l’alternativa vegetale è sempre più importante per il nostro benessere presente e futuro. Basti pensare che confezionando un burger con il 0% di carne di manzo si risparmia il 95% di terreno, il 74% di acqua emettendo l’87% in meno di gas serra.

Hamburger vegetariani dove comprarli

L’impossible burger per ora ha un costo troppo alto di circa 20 dollari. Per questo viene servito solo in ristoranti rinomati e nei fast food di fascia alta degli Stati Uniti. Ma nuovi sviluppi e perfezionamenti sono in arrivo, anche sul fronte dei prezzi. La richiesta di hamburger vegetariani è talmente alta che ad Oukland è appena stato inaugurato un nuovo impianto di produzione. E’ in grado di produrre 635 mila Kg al mese di preparato a base di leghemoglobina, grano e proteina di patata, gli ingredienti base del nuovo burger.

Ma questi nuovi hamburger vegetariani fanno male? Assolutamente no, ma la proteina base degli ingredienti della Impossible food rientra nel gruppo di alimenti geneticamente modificati. La Food & Drugs Amministration americana sta facendo analisi approfondite per capire se la proteina può provocare allergie o avere altre controindicazioni. La volontà è proprio quella di creare un alimento che si avvicini il più possibile all’hamburger tradizionale in modo che possa essere venduto in tutti i supermercati e distribuito nelle mense scolastiche senza problemi.