Si celebrano in tutto il mondo i 250 anni dalla morte di Georg Friedrich Händel avvenuta il 14 aprile del 1759 a Londra. Lo si fa attraverso la sua musica ma anche con nuove rivelazioni sulla sua vita: il contemporaneo di Bach e di Scarlatti, non solo non si sarebbe fatto mancare nulla in quanto a gozzoviglie di varie genere, ma sarebbe stato un abilissimo imprenditore ossessionato dagli affari.

Si direbbe che anche nella musica classica sia necessario aggiungere qualcosa in più oltre alle note per scaldare i cuori degli appassionati e un pò di gossip non guasta mai anche se arriva a 250 anni di distanza. Così il compositore tedesco naturalizzato inglese oggi non viene solo celebrato per composizioni come il “Messiah” o la “Musica sull’acqua” che lo hanno reso uno dei più grandi musicisti del Barocco.

Non ci sono solo le 40 opere per il teatro, i 32 oratori, le centinaia di composizioni per orchestra, le 110 cantate, i 20 concerti e le 39 fra sonate, fughe, suite per cembalo, oltre ai 12 Concerti grossi dell’opera 6, le tre suite di Water Music (1717) e The Music for the Royal Fireworks (1749). Per i 250 dalla sua morte si sono mossi anche musicologi detective e economisti.

David Hunter, docente di storia della musica all’università del Texas nonchè anatomo-patologa musicale, ci spiega che Händel fu ucciso dalla sua propensione maniacale al cibo e all’alcol, tra documenti e aneddoti vari raccolti con grande cura nella casa museo del maestro in Brook Street a Mayfair, dove malgrado tutto Händel morì alla bella età di 74 anni.

Poi è la volta del biografo tedesco Hans Joachim Marx spiegare al quotidiano finanziario Handelsblatt, che Händel, oltre ai talenti già visti, aveva un gran fiuto per gli affari, tanto che a differenza di molti altri artisti dell’epoca alla sua morte lasciò in eredita beni per vari milioni di euro attuali. E per non farci mancare niente, questi dettagli meritano addirittura una mostra al museo della Bank of England, di cui fu cliente, intitolata “Musical Notes and Banknotes”.