La moda dei videogiochi di simulazione per chitarristi rock. Guitar Hero e i video dei nuovi eroi impazzano su YouTube.

Non bastavano gli assoli simulati dei patiti dell’air guitar o le parodie dei finti Dj dell’air scratch… a rimpinguare la categoria del ‘va bene tutto, purchè finto’, ecco scoppiare anche la moda Guitar Hero. Certo, a prima vista sembrerebbe più facile schiacciare 5 tasti colorati della chitarrina di plastica in vendita con il gioco, piuttosto che cercare di scoprire ed imparare le migliaia di combinazioni di una vera 6 corde. Aggiungete altre doti necessarie nel mondo reale tipo musicalità, talento, volontà, senso del ritmo, tocco (calli sulle dita a parte) e scoprirete il perchè di tanto successo dei videogame: un momento di gloria chitarristica non si nega a nessuno.

Anche i nomi dei videogiochi per chitarristi virtuali hanno la loro parte: “Guitar Hero III”, “Jam Session”. Il primo è composto da una chitarra di plastica (simile alla leggendaria Gibson SG) da collegare alla Playstation o al Nintendo Wii o alla XBox della Microsoft. Niente corde, solo cinque tasti colorati sul manico. “Jam session” invece si suona direttamente toccando il piccolo schermo del Nintendo DS con un movimento dall’alto in basso, usando il pennino a mò di plettro per suonare gli accordi.

Roba da bambini? Mica tanto. Da quando due anni fa è uscita la prima versione di “Guitar Hero”, ne sono state vendute 6 milioni di copie, mentre sono 2 milioni i brani scaricati per essere “suonati” con la chitarra di plastica. Se aggiungete che in rete è tutto un proliferare di comunità sull’argomento, capirete l’interesse dell’industria discografica e perchè artisti anche famosi si sono messi a produrre dischi appositamente per il gioco. Come Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine e Audioslave o Slash, solista dei Guns’n’Roses.

I Sex Pistols hanno addirittura trovato i “giusti stimoli” per tornare a registrare insieme, per la prima volta dopo trent’anni, una nuova versione di “Anarchy in the Uk” esclusivamente per il gioco. John Lydon, voce del gruppo, ha affermato “E’ una cosa divertente, credo possa spingere i ragazzi ad apprezzare la musica, non il contrario”. Già, chissà loro cosa avranno apprezzato… E comunque sempre meglio un videogame da giocare con una chitarra di plastica che con una pistola. Finta, ovviamente.